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Livorno, la battaglia per lo stradello tra via Cecconi e via Roma finirà davanti al giudice
Nessun accordo con il condominio e il Comune annuncia le vie legali. Un finale paradossale di una storia che va avanti ormai da quasi due anni e che impedisce alla cittadinanza di usufruire di una servitù di passaggio
LIVORNO. Rischia di finire in tribunale la storia del passaggio pedonale che collega via Roma e via Cecconi, passando attraverso il gigantesco condominio che va dal civico 54 al civico 82.
È quanto ha comunicato, con una certa rassegnazione, nei giorni scorsi l’assessore al commercio Rocco Garufo a Confcommercio, spiegando che nonostante i ripetuti incontri promossi dall’amministrazione comunale con l’amministratore del condominio e nonostante una serie di sopralluoghi con tecnici del Comune e del condominio stesso, non è stata trovata una soluzione che concili le esigenze manifestate dal condominio con il diritto di fruizione pubblica del percorso.
«Per questo – spiega Garufo –, l’amministrazione comunale sta valutando di adire le vie legali». Un finale paradossale di una storia che va avanti ormai da quasi due anni e che impedisce alla cittadinanza di usufruire di una servitù di passaggio che secondo palazzo civico ha una chiara funzione pubblica e dovrebbe essere dunque accessibile.
Come noto, si tratta di un percorso di poche decine di metri, che dovrebbe essere aperto in orario diurno permettendo ai pedoni di risparmiare diverse centinaia di metri di cammino, tagliando da via Roma a via Cecconi e viceversa, anziché dover passare da piazza Attias e parte di corso Mazzini. Una comodità di cui per anni hanno usufruito in tanti, se è vero che al momento della chiusura sono state raccolte centinaia di firme di cittadini, commercianti, professionisti e lavoratori del centro, di cui trecento soltanto da Riccardo Rossato, il gestore del parcheggio di via Cecconi, per i cui utenti quel passaggio è una manna dal cielo per raggiungere velocemente il centro.
La chiusura fu decisa dal condominio – ora gestito dall’amministratore Argelassi che ieri abbiamo contattato senza successo – dopo l’infortunio occorso ad un passante (che inciampò su un tratto di selciato danneggiato). Il passaggio fu chiuso in attesa dei lavori di manutenzione, che sarebbero dovuto risolversi in un tempo limitato ma che, non solo non sono finiti, ma nemmeno cominciati.
Su un cartello affisso sul cancello dello stradello in via Cecconi si spiegava che con Pec del 18 marzo 2022 il condominio aveva provveduto a segnalare «la chiusura temporanea del passaggio a causa della disconnessione della pavimentazione che rende il passaggio potenzialmente pericoloso». Assicurando anche che «la riparazione sarà eseguita quanto prima».
In prima battuta vi fu un rimpallo di competenze tra condominio e Comune su chi dovesse farsi carico della cosa, il Comune successivamente ha dato anche la disponibilità ad accollarsi i costi, ma evidentemente la volontà del condominio è quella di non riaprire il passaggio.
«Nel frattempo i miei clienti, che comodamente parcheggiavano da me per poi, dopo aver transitato per lo stradello, accedere nel tratto di via Roma dove sorgono molti studi medici, di commercialisti, etc ora devono passare dalle strade ordinarie. Ma il problema riguarda tutti i pedoni che passano dalla zona», denuncia Rossato.
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