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Lavori pubblici

Il maltempo "inaugura" la nuova cassa di espansione: così si è evitata la piena del rio Cigna

Stefano Taglione
La nuova cassa di espansione
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La nuova cassa di espansione

Livorno: la nuova opera di Borgo di Magrignano, ancora da omologare, può contenere 85.000 metri cubi d'acqua. Il sindaco: «Quando c’è stata la possibilità di fare noi il lavoro che doveva esser fatto da Edilporto, ormai fallita, abbiamo immediatamente deciso per il sì. Abbiamo anticipato l'intervento di un anno grazie ai fondi avanzati»

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LIVORNO. Gli ultimi ritocchi risalgono ad appena una ventina di giorni fa, con la realizzazione di un sentiero naturalistico e la piantumazione di varie essenze per abbellire il paesaggio. La cassa di espansione di Borgo di Magrignano, di fatto ancora da omologare e quindi inaugurare, è già entrata in funzione dopo l’ondata di maltempo che nella notte fra mercoledì 18 e giovedì 19 ottobre ha colpito Livorno. Facendo egregiamente il suo dovere ed evitando la piena del Cigna e, forse, anche l’allagamento del rione alla periferia della città se il rio non fosse riuscito a contenerla.

I numeri

Le cifre, del resto, sono importanti: la nuova opera, la cui realizzazione è stata anticipata di un anno dal Comune nonostante spettasse alla fallita Edilporto, può contenere fino a 85.000 metri cubi d’acqua e giovedì scorso, dopo il nubifragio, ne ha “ospitati” «2.000-3.000», spiega il dirigente dell’ufficio urbanizzazioni, infrastrutture e mobilità di palazzo civico, Luca Barsotti. «La cassa di espansione – spiega – ha dato il suo apporto per un evento che non è stato né banale, né eccezionale. Di fatto è come se fosse stato anticipato il collaudo tecnico-amministrativo, che ci dimostra come l’opera sia perfettamente funzionante».

Il funzionamento

L’opera è stata consegnata la scorsa primavera, ma gli ultimi interventi risalgono ai giorni scorsi. «È formata da una vasca di dissipazione iniziale, dove l’acqua entra – prosegue il dirigente – e poi c’è un’altra vasca che si riempie e restituisce l’acqua al torrente in ritardo rispetto alla piena e, naturalmente, quando la soglia cala. In questo caso i cumuli di pioggia sono stati molto veloci, avvenendo in poche ore, ma con uno spazio temporale più ampio sicuramente ci potrà essere un riempimento maggiore e l’opera potrà funzionare ancora meglio, visti i livelli più alti potenziali della pioggia. In questo caso ha infatti contenuto acqua per una percentuale molto bassa rispetto alla sua capacità. A breve, la cassa di espansione, dovrà essere omologata dal Genio civile, con il quale abbiamo già svolto un sopralluogo, e sarà gestita dal Consorzio di bonifica».

Sindaco soddisfatto

«Vedere funzionare la cassa di espansione – spiega il sindaco Luca Salvetti – è stata una delle soddisfazioni più grandi. La nostra sensibilità sulla sicurezza del territorio e dei cittadini è un tratto distintivo di questa amministrazione ed è per quello che con la giunta e i dirigenti di quel settore, quando c’è stata la possibilità di fare noi il lavoro che doveva esser fatto da Edilporto, ormai fallita, abbiamo immediatamente deciso per il sì. Nel piano delle opere pubbliche era collocata nel 2024, ma con le risorse dell’avanzo abbiamo deciso di anticipare i lavori a quest’anno. L’intervento è stato veloce, a ottobre la cassa era pronta e a novembre l’avremmo presentata alla città, le precipitazioni dei giorni scorsi hanno anticipato la notizia dell’entrata in funzione. Una struttura in più, fondamentale per un intera area per rispondere ai rischi che i cambiamenti climatici propongono».

Le prossime opere

I lavori a Magrignano non si limiteranno però alla fondamentale opera antialluvionale. «Realizzeremo altri interventi collaterali – le parole di Barsotti – come la “Strada 2” che collega Borgo di Magrignano alla chiesa di Santa Madre Teresa di Calcutta e, sempre lì, l’area “Asip”, acronimo di “area di sicurezza integrata di protezione”. Andranno in esecuzione entro la fine dell’anno e nel 2024, ma la sicurezza idraulica è già garantita con la cassa di espansione che abbiamo concluso nei mesi scorsi». 

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