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Pnrr, Il rincaro dei materiali costerà 2,1 milioni di euro in più al Comune

di Luca Balestri
Pnrr, Il rincaro dei materiali costerà 2,1 milioni di euro in più al Comune

Il sindaco Luca Salvetti: «Portiamo la variazione in consiglio». Arriva un nuovo dirigente

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LIVORNO. «Da un paio di anni ormai si sente parlare del Pnrr, ma rimane sempre un’entità di cui non si capisce la declinazione. Quindi è importante spiegare lo stato delle cose» esordisce il sindaco Luca Salvetti alla conferenza stampa convocata per spiegare i progetti finanziati con il Piano nazionale di ripresa e resilienza in città.

Il territorio livornese, secondo l’amministrazione, sta rispondendo bene. Gli interventi finanziati con il Next Generation Livorno – questo il nome dato al piano di investimenti livornesi del Pnrr –, sono sessanta, per un totale di quasi 132 milioni di euro. 131.890.731 euro, per l’esattezza.

In quarantacinque interventi il Comune è soggetto attuatore; nei restanti quindici il Comune è soggetto attuatore insieme alle partecipate del Comune, come Asa, Casalp, Aamps, tra le altre.

Dei quarantacinque progetti che vedono il Comune come attuatore unico, trenta sono già stati aggiudicati, nove sono a fine progettazione e gli altri sei sono in fase di gara.

Oltre a questi milioni di euro provenienti dal Pnrr, l’amministrazione spenderà per gli interventi, ulteriori soldi pubblici, delle casse del Comune. Il motivo della spesa aggiuntiva è il rincaro dei prezzi che c’è stato negli ultimi mesi. Ma quanto incide questo rincaro sulla finanza del Comune? «Porteremo nel prossimo Consiglio comunale una variazione di due milioni e 144 mila euro, legata all’aumento dei costi di due o tre progetti» risponde il sindaco.

A proposito degli investimenti del Pnrr Leonardo Gonnelli, coordinatore dello staff dei progetti del Pnrr, aggiunge: «Se si considera che il piano ordinario delle opere pubbliche vale tra i quaranta e i cinquanta milioni di euro, si può dire che con questi 132 milioni l’amministrazione ha fatto un ottimo lavoro, nonostante gli stretti vincoli temporali del Pnrr (che prevede la conclusione dei lavori finanziati, entro il 2026, ndr)».

«Il Comune ha avuto la capacità di rispondere alla chiamata del Pnrr: questo è successo grazie alla solidità del bilancio comunale. E anche grazie al fatto che per quest’occasione abbiamo messo al centro il capitale umano, assumendo quattrocento persone» sottolinea l’assessora al Bilancio Viola Ferroni.

E proprio per mettere a terra tutti gli investimenti, il Comune oggi nominerà un nuovo dirigente tecnico.

Sono quindi tre i blocchi principali su cui si concentreranno gli interventi finanziati dal Pnrr. Il primo blocco è quello della transizione digitale: qua l’amministrazione si concentrerà sulla cybersicurezza, sul miglioramento della privacy digitale e sul miglioramento dei servizi, come il sistema di pagamento delle pubbliche amministrazioni PagoPa.

Il secondo pilastro sono gli investimenti sulla coesione sociale e culturale. E il terzo blocco di investimenti riguarda l’istruzione, in particolar modo l’edilizia scolastica. Su quest’ultimo blocco, l’amministrazione ammette di essersi vista rifiutare dei bandi per la costruzione di nuovi asili. «Sugli asili hanno ricevuto i finanziamenti dei comuni con parametri qualitativamente peggiori rispetto a Livorno. Quindi essere fuori da questi bandi, per quanto ci dispiaccia, dimostra che i servizi sul nostro territorio sono di qualità» ci tiene a precisare Salvetti.
 

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