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Livorno, bivacchi e furti nel centro città: «Serve un presidio permanente»

di Claudia Guarino
Livorno, bivacchi e furti nel centro città: «Serve un presidio permanente»

La richiesta di Confesercenti per la zona del mercato: «Pronti a dare una mano». Il sindaco: «La trasformazione dell’area contribuirà a migliorare la situazione»

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LIVORNO. Non è certo la panacea di tutti i mali. Ma un presidio permanente in centro città – e in particolar modo intorno al mercato – può dare una bella mano a migliorare la sicurezza di una zona che non ha sempre brillato per tranquillità, ultimamente. È grosso modo questa la posizione di Confesercenti, che vede nella presenza fissa delle forze dell’ordine un buon deterrente alla criminalità. E mentre tira in ballo i soliti vigili di quartiere – che una volta c’erano e che adesso non ci sono più – si dice particolarmente disponibile a collaborare per rendere la zona migliore indicando a chi di dovere le varie necessità.

Le criticità

A parlare è la stessa associazione di categoria durante un incontro informativo a cui hanno partecipato il direttore provinciale Alessandro Ciapini, Luigi Sena, presidente del Consorzio del Mercato delle Vettovaglie, Alessandro Bacci, presidente del Consorzio Le Botteghe e Simone Toschi, presidente Centro commerciale naturale Modì. L’incontro è stato convocato «facendo seguito ai fatti occorsi durante la settimana riconducibili al più generale tema della sicurezza in centro città». E cioè, per esempio, l’imbrattamento di una bancarella con la scritta “W Hamas”. Ma anche, in generale, dice Sena, «la presenza di venditori abusivi ai margini del mercato» e, scavando un po’ più nel passato, conferma Ciapini, casi di persone in stato di agitazione e aggressioni. Peraltro i banchi del mercato, sia quello Centrale che quello di via Buontalenti, sono finiti più volte nel mirino di ladri e vandali. Sena specifica che Confesercenti «ha già avuto incontri con questore, prefetto e sindaco sul tema della sicurezza» e l’associazione «ringrazia l’amministrazione per quanto fino a ora fatto per i commercianti».

Il presidio

Detto ciò, Confesercenti chiede «un presidio permanente e noi – dice Sena – vogliamo collaborare affinché sia gestito nel miglior modo possibile». Con una presenza costante delle forze dell’ordine da capire ancora in che modo declinare. Che coinvolga polizia, carabinieri, finanza e municipale e «che potrebbe anche contare sulle associazioni di volontariato del servizio d’ordine in pensione». E l’esercito? «L’esercito – afferma Sena – sarebbe meglio impiegarlo di sera, non di mattina quando in giro per il mercato ci sono le famiglie». Il tutto «con la nostra collaborazione naturalmente. Possiamo dare un suggerimento sulle priorità». Il riferimento all’esercito è legato al fatto, lo ricordiamo, che il prefetto di Livorno ha di recente chiesto al ministero la possibilità di attivare il progetto Strade Sicure impiegando, in questo modo, i militari a presidio del territorio. Ma ancora, a quanto risulta, non c’è stata una risposta del ministero in tal senso. C’è cioè da capire se darà riscontro positivo e, in tal caso, di quanti militari potrà contare Livorno. L’organizzazione del servizio poi spetta direttamente al prefetto, che può scegliere per proprio conto come dislocare le risorse.

«Situazione di rischio»

Esercito a parte, secondo Confesercenti, «una soluzione per migliorare la sicurezza va trovata – dice Toschi – perché adesso non ci sono le condizioni per lavorare tranquillamente. E il pomeriggio chiudono tutti perché la situazione è problematica». Da qui la richiesta del presidio permanente. E questa proposta, nell’ottica di Confesercenti, sarebbe utile a traghettare in sicurezza il mercato verso la sua completa riqualificazione.

La riqualificazione

Il progetto per spostare temporaneamente i banchi da via Buontalenti per costruire la nuova struttura che andrà ad accoglierli c’è. «I lavori dovrebbero partire tra gennaio e febbraio», sottolinea Toschi. E, una volta completato il nuovo volto del mercato, aggiunge Sena, «ci piacerebbe che fosse recintato in modo tale da poter chiudere i cancelli di notte. Da parte nostra ci occuperemo di prevedere un servizio di vigilanza privata». Due prospettive a breve e medio termine quelle di Confesercenti, dunque. O meglio, due proposte. Un presidio fisso subito e una recinzione più vigilanza privata in prospettiva. Il sindaco Luca Salvetti, da parte sua, sottolinea che «il lavoro dell’amministrazione in quella zona ha elementi chiari e condivisi con gli esercenti e mi fa piacere che venga ricordato e sottolineato (il riferimento è alla lode di Confesercenti riguardo «telecamere e protocollo sicurezza», ndr). L'area mercatale sarà trasformata a breve e questo contribuirà a migliorare un quadro attenzionato da chi gestisce l'ordine pubblico. Certo con più personale a disposizione il controllo potrebbe essere anche migliore per questo abbiamo richiesto che il governo rispetti quello che aveva promesso». Per il momento, comunque, rimarrà tutto uguale. In attesa di capire se la proposta avrà un qualche seguito a livello istituzionale».


 

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