Gioco
Livorno, addio a Luigi Calloni: artista di spirito che dipingeva con la bocca
Affetto da focomelia, aveva 75 anni e la sua è stata una vita ricca d’arte: «Ha dimostrato che nella vita bisogna sempre portare avanti le proprie battaglie anche quando ci si sente più fragili»
Livorno Dipingeva con passione e devozione, trasferendo sulla tela la sua generosità d’animo e il suo spirito religioso. Luigi Calloni, artista affetto da focomelia, è morto qualche giorno fa. Aveva 75 anni e la sua è stata una vita ricca d’arte, tra pittura e poesia.
Originario di Ardenza Terra, Calloni dipingeva con la bocca da quando era poco più di un bambino e la sua lunga carriera lo ha visto protagonista di mostre, organizzate in varie regioni d’Italia, e apparizioni televisive. Inoltre ha vinto molti premi per le sue opere in cui sapeva esprimere tutta la sua malinconia e sensibilità. Ma scriveva anche versi e da anni faceva parte dell’associazione Vdmfk – associazione internazionale degli artisti che dipingono con la bocca o con il piede – che conta rappresentanti in tutto il mondo.
Chi conosceva Calloni lo descrive come «un uomo profondamente devoto e generoso, che lasciava sempre aperta la porta al perdono», racconta Lorenza Signorini, sua cara amica con cui condivideva l’amore per la scrittura. Nei quadri dell’artista livornese sono raffigurate spesso immagini religiose, «oppure teneri bambini e anche, gatti per cui aveva una grande passione. Luigi ha vissuto la sua vita da disabile con dignità. Senza mai abbassare la testa. Ha saputo fare della sua disabilità un dono. Ha dimostrato che nella vita bisogna sempre portare avanti le proprie battaglie anche quando ci si sente più fragili. Luigi era un guerriero che ha lottato fino alla fine. E fino alla fine è stato accudito da persone che gli volevano bene. Oltre a me gli sono state molto vicine le cugine Daniela, Veronica, Aisha e l’amica Agata. Luigi si è spento improvvisamente lasciando un grande vuoto nel cuore di tutte le persone che lo hanno amato. I suoi quadri riprodotti dell’associazione in 45 Paesi del mondo resteranno come testimonianza di una vita dedicata all’arte e all’amore. Luigi era un uomo sensibile che amava la natura e gli animali e una persona di spirito. Aveva lo spirito livornese accompagnato da una malinconia che lui riusciva a esprimere nelle sue poesie. Era una persona buona».
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