Il Tirreno

Livorno

Tentato femminicidio

Livorno, la casa alle Sorgenti, un passato da manovale: chi è l’uomo arrestato per aver accoltellato la ex a Pontedera

di Claudia Guarino
Livorno, la casa alle Sorgenti, un passato da manovale: chi è l’uomo arrestato per aver accoltellato la ex a Pontedera

Stupore tra i vicini del palazzo a due passi dalla Stazione. L’uomo, 46 anni, attualmente faceva il bagnino. Ora è in carcere accusato di tentato omicidio

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LIVORNO. È l’ora di cena e nel palazzo che affaccia sul cortiletto interno le famiglie stanno per mettersi a tavola. C’è stupore, tra i condomini. «Oggi (ieri, ndr)– dicono i vicini – non lo abbiamo visto, ma abbiamo notato che in casa sua c’era un gran via vai di persone». Pensavamo che fossero degli acquirenti venuti a vedere la casa». Invece, con ogni probabilità, erano le forze dell’ordine che perquisivano l’appartamento.

L’aggressore vive da qualche anno in zona Sorgenti, a pochi passi dalla stazione ferroviaria e da piazza Dante. Di professione fa il bagnino. Questa, quanto meno, è stata la sua ultima occupazione dopo un passato da dipendente di alcune ditte per cui ha ricoperto il ruolo di manovale e muratore. La scorsa estate usciva al mattino con la maglia rossa del salvataggio e tornava sul tardi nella casa in cui abita da solo e in cui, spesso, andavano a trovarlo i suoi familiari.


Adesso l’uomo è nel carcere Don Bosco di Pisa, accusato di tentato omicidio per aver accoltellato alla gola la sua ex. È stato arrestato ieri, in flagranza di reato, dai carabinieri di Pontedera, che l’hanno poi portato in cella in attesa dell’udienza di convalida. Secondo la ricostruzione dei militari il 46enne livornese avrebbe accoltellato la ex compagna per poi lasciare il luogo del tentato omicidio e dirigersi altrove. È stato successivamente trovato dai carabinieri e dagli agenti di polizia nella zona della stazione ferroviaria.

La vicenda in questione ha chiaramente scosso la comunità di Pontedera, il cui sindaco Matteo Franconi ha detto: «Il primo pensiero va alle condizioni di salute della donna, a cui esprimo la vicinanza dell’intera comunità. Dalle primissime informazioni raccolte sembra peraltro che l’aggressore fosse conosciuto dalla donna aggredita. Quella della violenza sulle donne – conclude il primo cittadino – è una piaga culturale e sociale del nostro tempo che dobbiamo considerare una priorità nell’agenda politica culturale del paese».

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