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Livorno, al Cecioni prefabbricati in arrivo: «Pronti dai primi di novembre»

di Francesca Suggi
Livorno, al Cecioni prefabbricati in arrivo: «Pronti dai primi di novembre»

La Provincia garantisce sui tempi. Il dirigente: «Così torniamo all’orario normale». Le strutture per le aule montate nel cortile: spariscono i posti auto per i docenti

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LIVORNO. «Entro la prima settimana di novembre il liceo Cecioni avrà le sue 5 aule prefabbricato montate e utilizzabili». È certo di quello che dice il numero due della Provincia, Pietro Caruso. Le sue parole sono quantomai attese dal “villaggio scolastico” del liceo di via Galilei, 91 classi e 2050 studenti. A cui si aggiungono 200 persone tra professori e personale scolastico.

Un sospiro di sollievo ai sacrifici di spazi e di orario che dall’inizio dell’anno scolastico l’istituto guidato dal dirigente Rino Bucci sta facendo per organizzare al meglio possibile gli orari delle lezioni. «Sicuramente appena i nostri studenti entreranno nelle aule prefabbricato si potrà tornare all’orario tradizionale con uscita alle 13,10 per tutti i ragazzi: un sospiro di sollievo», sottolinea lui che è entrato in servizio all’istituto superiore a settembre, dopo anni alla guida delle medie Mazzini.

Ad oggi alcune classi entrano alle 8,10 ed escono alle 13,10, mentre altri entrano alle 9,10 ed escono alle 14,10. «Abbiamo organizzato l’orario per permettere a tutti gli alunni di avere gli spazi per le lezioni. Le 11 aule di cui siamo tornati in possesso nell’immobile di via Zola ci hanno aiutato a riportare l’orario ad una sua razionalizzazione e con i cinque prefabbricati di cui siamo in attesa torneremo definitivamente all’orario scolastico tradizionale». E in attesa di sistemare la questione spazi (provvisoriamente, perché i moduli sono una soluzione temporanea si sa) e di tornare all’orario tradizionale, prof e dirigenti sono alle prese con un grande lavoro. Quello di celebrare i 50 anni del liceo Cecioni. Mezzo secolo da quando nel 1974 partì la “sperimentazione”, per rispondere alle esigenze innovative dell’Istruzione e che sin da allora ha permesso al liceo di distinguersi per un’offerta formativa sperimentale che, con caratterizzazioni diverse, lo differenzia dagli altri licei presenti in città. E lo si fa con un libro-amarcord “Cuore Cecioni” che sarà presentato a dicembre ed è frutto di un grande lavoro di squadra degli insegnanti.

I 5 prefabbricati

Ormai è noto: si tratta di cinque aule prefabbricato in totale per ospitare intorno ai 130 studenti. Saranno sistemati nel giardino del liceo Cecioni, proprio dove adesso posteggiano le auto i docenti. Non avranno i servizi igienici, perché come ribadisce il vicepresidente della Provincia: «Si tratta di strutture provvisorie, fare gli allacci necessari per avere i bagni sarebbe stata una spesa di soldi pubblici inutile». L’arrivo dei moduli, inizialmente, era previsto per settembre, in tempo per l’avvio dell’anno scolastico. Ma questo non è stato. Ad oggi i prefabbricati dovrebbero essere in arrivo: ci sono le autorizzazioni, c’è la ditta, c’è la firma del contratto. Mancano meno di 3 settimane alla data annunciata dalla Provincia: gli studenti non devono più aspettare. Sono due blocchi prefabbricati (uno da quattro aule e uno da una) che ospiteranno, quindi, complessivamente, cinque classi. Una, quindi, starà per conto suo. Le quattro rimanenti staranno nell’altro blocco. Sarà allestito un “corridoio”, una sorta di tettoia, per garantire il percorso protetto anche in caso di pioggia. «Anche le aule prefabbricato andranno ad aggiungersi al sistema di turnazione delle aule che caratterizza il liceo: c’è da fare un piano insieme agli oraristi», continua il dirigente Rino Bucci.

Spariscono i posti auto

Le cinque aule prefabbricato saranno allestite in quello spazio adibito a posteggio delle auto dei docenti che, ovviamente, dovranno poi parcheggiare fuori andando ad aggravare i problemi di sosta che da tempo ci sono in quella zona. Accanto al liceo Cecioni, infatti, c’è l’altra grande scuola della città, l’istituto tecnico industriale con i suoi 2mila studenti a cui aggiungere tutta l’apparato di docenti, collaboratori scolastici, tecnici e amministrativi. E ovviamente a cui sommare auto e motorini da posteggiare. «Chiaramente con l’arrivo delle aule a modulo in quello spazio non si potrò più parcheggiare». La speranza è che, in collaborazione con le istituzioni, si trovi una soluzione, o meglio uno spazio per sopperire. E per non aggravare la già caotica situazione mobilità del quartiere.
 

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