Gioco
Livorno, Ines la piccola dal grande cuore: «Medici e infermieri eccellenti, grazie»
La storia della piccina di un anno e 2 mesi e la regata per la ricerca del 22 ottobre. I genitori: partecipate numerosi, il ricavato alla Fondazione Monasterio
LIVORNO. Può capitare nella vita che, dopo aver navigato felice per nove mesi nella pancia della mamma, si possa stentare a prendere il largo verso la propria vita per il dispetto di un’antipatica “secca” ovvero una patologia che prende proprio al momento di affacciarsi sul mare del mondo.
La fortuna di Ines Palillo, una cucciolina di un anno e due mesi, è stata quella di avere accanto un “equipaggio” di medici e di operatori sanitari che hanno riparato la temporanea “falla” del suo cuoricino facendo sì che la sua vita diventasse in tutto e per tutto la stessa di tutte le altre bambine sue coetanee. Se adoperiamo termini marinari per raccontare questa storia non è per un vezzo prosaico ma perché i genitori di Ines, Margot Baldanzi e Giacomo Palillo, sono appassionati skipper e ancor da prima del concepimento della piccola avrebbero voluto fare di lei una sirenetta.
Tuttò cominciò nel 2022 quando le ginecologhe si resero conto di qualcosa di irregolare nel battito di Ines ancora nel pancione di mamma Margot. «Sono affetta da malattia autoimmune - spiega -e gli anticorpi prodotti dal mio organismo sono riusciti a superare la placenta e a segnare il cuore della bimba. Non un problema di conformazione quindi ma comunque un’importante alterazione del ritmo».
Il 5 agosto dell’anno scorso Ines si affaccia alla vita, pesa solo 1 chilo e 930 grammi ed ha una frequenza cardiaca sotto i 50 battiti. Le dottoresse Veronica Consigli e Sabrina Costa, della cardiologia pediatrica dell’Ospedale del Cuore di Massa si rendono conto della grande voglia di vivere della piccola per il suo indomito pianto, un annunciato carattere da “sirenetta”. Il tempo di nascere e la piccola viene intubata, stabilizzata e subito affidata al primario-nostromo della cardiologia, Vitali Pak, che le impianti elettrodi esterni in attesa che la bimba raggiunga i 3 kg di preso.
Raggiunto il peso è il turno di un altro membro importante dell’equipaggio ovvero la cardiochirurgia Nadia Assanta che impianta alla piccola Ines un pacemaker definitivo.
«Il 7 ottobre giorno dell’impianto del pacemaker per me è stata una seconda nascita della mia bambina - racconta Margot Baldanzi - l’Ospedale del Cuore è stata la nostra salvezza. La dottoressa Costa in primis che per me è come fosse la zia di Ines. Voglio ringraziare tutti i medici e le infermiere che hanno coccolato Ines come fosse loro figlia. L’ospedale è un’eccellenza che, assieme all’Istituto Monasterio rappresenta un orgoglio non solo per la Toscana ma per tutta l’Italia. Mi chiedo :senza di loro che sarebbe successo ?».
E ora Ines sta bene, talmente bene che è lei stessa, tramite parole dei genitori ad invitare i livornesi alla veleggiata del cuore “Ines cup” per il prossimo 22 ottobre con tanto di partenza alla Terrazza Mascagni con arrivo alle 10.30 alla boa di Castiglioncello e ritorno.
A seguire una cena allo Yacht Club. Chi volesse aderire lo faccia entro il 21 ottobre scrivendo alla mail segreteria@ycl.it oppure a inescup@gmail.com in alternativa contattare i nntt 0586 896142.
Si tratta di una iniziativa a scopo benefico. «Tutto il ricavato dell’iniziativa sarà destinato alla Fondazione Monasterio e in particolare alla ricerca e alla cura delle malattie come quelle che hanno sfiorato la piccola Ines. Perchèé siano per sempre sconfitte. Monasterio e Ospedale del Cuore di Massa sono i due baluardi della sanità toscana a protezione della salute di grandi e piccini», continua con grande commozione babbo Giacomo Palillo.
Nell’attesa della sua prima regata Ines sorride al mondo dalla sua culla costruita dal padre skipper:ovviamente a forma di barca.
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