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Israele-Hamas, il post della livornese Mia Diop che non piace al Pd: “Dalla parte della Palestina”
Malumori e mal di pancia tra i dem dopo la stories su Instagram dell’astro nascente della segretaria Elly Schlein. Poi il chiarimento: «Mi riferivo alla liberazione di un ragazzo italo-palestinese detenuto ingiustamente»
LIVORNO. “Sempre dalla stessa parte”. La “parte” a cui si riferisce Mia Diop, 21 anni, livornese, componente della direzione nazionale del Partito democratico e della segreteria del Pd di Livorno, è la Palestina. Nel post pubblicato su Instagram – sopra l’immagine di una bandiera e con accanto un'altra bandiera e la frase "Antifascismo-antisionismo" – Diop scrive: «Sempre dalla stessa parte. Grazie all'associazione Livorno-Palestina per tenere viva l'attenzione sulla condizione del popolo palestinese. Per Khaled e tutti i prigionieri politici detenuti». Un post che non è passato inosservato ai compagni dem. Crescono malumori e mal di pancia nel Pd, sollevati proprio dall’astro nascente della segreteria guidata da Elly Schlein. La critica mossa a Diop sta nel non aver rivolto neppure una parola di solidarietà verso Israele, nel mirino di Hamas. Seppur con un po’ di ritardo rispetto al post, Diop precisa in una nota: «Condanno con sdegno senza sé e senza ma l'attacco terroristico di Hamas che ha portato alla morte di centinaia di vittime innocenti. Quello che è successo non fa certo bene alla causa palestinese e non fa altro che acuire le tensioni in un'area già martoriata – scrive – Ci tengo inoltre a precisare che il presidio a cui ho partecipato sabato, a titolo personale e senza intervenire, riguardava la richiesta di liberazione di un ragazzo italo-palestinese, Khaled El Qaisi, arrestato in circostanze poco chiare e senza un capo d’accusa. Niente a che fare con quanto accaduto negli ultimi giorni, che appunto condanno con forza. Non asseconderò strumentalizzazioni su temi così delicati e complessi».
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