Sicurezza
Livorno, transenne dribblate e parcheggio selvaggio: «In Venezia sicurezza a rischio»
Gli scali del Monte Pio sono stati chiusi a gennaio dopo il cedimento di una cantina. I residenti: «Barriere spostate per parcheggiare, così si ostacola l’ambulanza»
LIVORNO. Le transenne ci sarebbero anche. Ma sembra che aggirarle sia facile quanto spostarle. «Il risultato è che sugli Scali del Monte Pio parcheggia chiunque, nonostante il divieto. E non c’è più spazio nemmeno per i mezzi di soccorso – racconta Alessio, un residente della zona –. La strada è chiusa da quasi un anno. Da quando alcune cantine sottostanti hanno manifestato problemi di instabilità. Deve scapparci il morto prima che ci si decida per un intervento risolutivo?». Un qualche progetto per sistemare la situazione ci sarebbe anche. «Lo stiamo mettendo a punto con Fondazione Livorno», spiega l’assessora ai Lavori Pubblici Silvia Viviani. Ma chiaramente andrà approvato. E l’iter burocratico ha i suoi tempi.
La strada chiusa
Nel frattempo i residenti lamentano una situazione «che, protraendosi da molto tempo, continua a peggiorare. Peraltro ultimamente stanno venendo giù alcuni pezzi di facciata ed è crollato un muretto davanti all'Ostricaio». Siamo sugli Scali del Monte Pio, in Venezia. Nel gennaio scorso c’è stato un distaccamento dal soffitto di una cantina che si trova sotto la carreggiata. La strada, dunque, è stata chiusa al traffico per motivi di sicurezza, con tanto di divieto di sosta e sono state sistemate delle transenne all’ingresso della via. «Nonostante transenne e divieti di sosta ripetuti lungo la via – racconta Alessio – alcuni incivili spostano i divieti e posteggiano le macchine dove più fa comodo, di fatto ostruendo del tutto il passaggio per l'entrata e l'uscita dalla via. E questo è pericoloso sia per chi percorre la strada sia per chi ci abita». E, con queste condizioni, è capitato che «ieri sera (domenica sera, ndr), come peraltro era ampiamente prevedibile, un mezzo di soccorso non sia potuto entrare nella via a causa delle numerose macchine parcheggiate in divieto di sosta. L'ambulanza si è quindi fermata all'inizio della strada e i soccorritori sono dovuti andare a piedi a recuperare il paziente. Non credo sia una cosa regolare e, ripeto, ne va della sicurezza delle persone».
I lavori
Chi di dovere, dunque, come pensa di intervenire? Alcune cantine e l’edificio sugli Scali del Monte Pio, che un tempo apparteneva all’allora Cassa di Risparmio di Livorno, sono di proprietà della Fondazione Livorno, da cui dicono di essere in attesa delle necessarie autorizzazioni per poter effettuare i lavori di ristrutturazione sulle strutture di competenza. Lavori – che dunque sono in programma – per cui l’assessora Silvia Viviani conferma l’esistenza di un progetto in fase di realizzazione. Una volta messo a punto, chiaramente, dovrà essere approvato. Il cantiere sugli Scali del Monte Pio, dunque, non sarà aperto dall’oggi al domani, ma – conferma Viviani – «si andrà ad anno nuovo».
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