Il Tirreno

Livorno

La cerimonia

Livorno, intitolate all'armatore Costante Neri e all'ex sindaco Furio Diaz due vie a Porta a Mare 

di Simone Fulciniti
Livorno, intitolate all'armatore Costante Neri e all'ex sindaco Furio Diaz due vie a Porta a Mare&nbsp;<br>

L'inaugurazione nella zona delle Officine Storiche

2 MINUTI DI LETTURA





Livorno Due nuove vie sono state inaugurate, con una cerimonia partecipatissima, nel comprensorio di Porta a Mare. E sono state intitolate ad altrettante figure storiche, i cui nomi sono legati a doppio filo con lo sviluppo della città: Costante Neri e Furio Diaz. «Negli ultimi anni – spiega il sindaco Luca Salvetti –, abbiamo fatto un percorso di valorizzazione di tanti personaggi, anche dal punto di vista della toponomastica. Sembra una cosa formale, ma per me non lo è. È una cosa sostanziale, che va a toccare il valore delle persone e quello che sono riuscite a dare per Livorno».

Il primo cartello viario a venire scoperto è quello di Costante Neri. «Dai biografi viene definito bottaio, risicatore, imprenditore e armatore – prosegue Salvetti – quattro parole che raccontano un percorso di vita straordinario. Era giusto in questo luogo ricordare chi, partendo dalla posizione più semplice, riuscì ad arrivare a un ruolo chiave per l’economia portuale della città».

Per la famiglia Neri, interviene il dottor Piero, che ringrazia per il gesto e delinea brevemente la figura del bisnonno. «Cominciò come facchino, poi entrò a far parte di una ciurma di risiatori e progressivamente si è creo una propria ciurma. La stima nei suoi confronti dei vari comandanti delle navi che facevano scalo a Livorno lo portò a dotarsi dei primi navicelli, spostati a remi lungo i fossi. Di seguito comprò un rimorchiatore. Quindi cominciò dedicarsi ai salvataggi dei velieri. E continuò a costruire rimorchiatori e diventando imprenditore».

La cerimonia si sposta poi di un centinaio di metri per onorare Furio Diaz, ex sindaco, politico e studioso. Salvetti dà la parola al figlio Giorgio: anche lui emozionato, ringrazia.

«Una strada intitolata in un posto nuovo, bello, vicino al mare – dice –. Avrebbe fatto davvero piacere a mio padre che teneva molto ad essere ricordato dalla sua città». Poi arriva il ricordo di Massimo Bianchi. «È stato il sindaco del dopo liberazione – sottolinea l’ex vice sindaco–. In una Livorno bombardata, il cui impianto produttivo era distrutto. Protagonista inoltre di un momento particolare della vita del movimento operaio e delle forze della sinistra, il fatidico 1956. Ma quando scelse di lasciare il partito comunista si dedico agli studi e non ebbe più la tentazione di rientrare».

Nel corso della manifestazione sono intervenuti anche Luciano Guerrieri, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, la dottoressa Olimpia Vaccari e l’ex assessore Claudio Frontera.l


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web