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Furti, Livorno maglia nera d’Italia: è prima per cinquantini rubati

Stefano Taglione
Alcuni motorini ritrovato dopo un furto
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Alcuni motorini ritrovato dopo un furto

Podio anche per motocicli spariti e quinta posizione per i raid sulle auto in sosta. Preoccupa il dato sulle estorsioni, 148 nel 2022, dove siamo in testa alla classifica

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LIVORNO. Primo posto in Italia per estorsioni. Ma anche peggior provincia dello Stivale per cinquantini rubati e terza per scooter spariti. Livorno – secondo l’annuale e storica analisi de Il Sole 24 Ore – è ottava assoluta per numero di reati denunciati e, sempre nell’indice della criminalità, seconda in Toscana dietro Firenze. Nella graduatoria generale comanda Milano con quasi 7.000 illeciti penali ogni 100.000 abitanti, questo il tasso utilizzato per confrontare le 106 province italiane, con Livorno che si “ferma” a 4.982,7, con 16.206 querele totali. Rispetto all’anno precedente i reati sono aumentati (erano 13.956) e anche la posizione in classifica, dal nono posto, è peggiorata fino a raggiungere l’ottavo. In pratica, da un’analisi immediata, si nota come la nostra provincia si sia scambiata la posizione con Prato, restando ancora una volta davanti a realtà molto più grandi come Napoli, Genova, Venezia, Palermo e Catania, a livello assoluto ovviamente più prolifiche di denunce, ma meno in rapporto alla popolazione.

Furti maglia nera

L’emergenza riguarda soprattutto i furti, dove Livorno è settima in Italia e seconda in Toscana, come evidenziato anche dai numerosi articoli pubblicati dal Tirreno: nel 2022 – l’ultimo disponibile per le statistiche – sono stati ben 7.401, 2.275,5 ogni 100.000 abitanti. Nel 2021, per fare un confronto recente, la nostra provincia era ottava e i raid furono 5.858, circa 1.500 in meno. Preoccupano in particolare quelli dei cinquantini (251, con Livorno dal secondo al primo posto in Italia), degli scooter (433, terzo posto contro il quinto del 2021 dietro solo a Palermo e Napoli), sulle auto in sosta (1.030, quinta posizione dietro a Prato, Milano, Roma e Pisa) e nei negozi (632 e sesta piazza). Ma la situazione non migliora neanche se esaminiamo i borseggi, 540 l’anno scorso, che valgono per la nostra provincia il diciannovesimo posto del Belpaese dal ventiquattresimo dei 12 mesi precedenti. Ventinovesima posizione, invece, per quanto riguarda i raid nelle case (919 quelli denunciati dai cittadini), mentre gli scippi sono stati 41, trentesimo posto d’Italia. Ma gli episodi predatori, giocoforza, sono un po’ di più: 7.401 furti sono quelli denunciati alle forze dell’ordine, ma non sempre – lo hanno testimoniati gli stessi commercianti al Tirreno – i titolari di bar e negozi hanno poi presentato querela alle forze dell’ordine. Spesso anche perché stanchi dai continui assalti subiti.

Tante estorsioni

Preoccupante anche l’aumento delle estorsioni, passate in un anno da 77 a 148. Un dato che a Livorno vale purtroppo il primato nazionale davanti a Gorizia, Roma, Bologna e Rimini, con 45,50 denunce ogni 100.000 abitanti (18,82 è la media italiana). Nella nostra città, nell’agosto dell’anno scorso, ne era stata scoperta una che ancora rimane impressa nelle menti delle persone: un uomo che si è presentato al bancone per rapinare la tabaccheria Toncelli di via del Lavoro dopo essere stato costretto a farlo da due giovani, così almeno ha sempre sostenuto, ai quali doveva ripagare dei debiti di droga. In primo grado uno di loro è stato condannato a sette anni di reclusione, l’altro assolto dall’estorsione ma punito in rito abbreviato con due anni e otto mesi per tentata rapina aggravata e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I delitti informatici

La provincia labronica è nella “top 10” anche per i delitti informatici, con un balzo di sette posizioni rispetto al 2021. Ben 367 le querele presentate alle forze dell’ordine, 112,84 ogni 100.000 abitanti, con il primato toscano e, in Italia, la sesta piazza dietro a Brescia, Mantova, Ferrara, Imperia e Bologna. Quasi 1.500 invece le truffe informatiche, in cui tuttavia Livorno è cinquantesima a livello nazionale davanti a Padova e a Treviso. E anche in Toscana la precedono Firenze, Siena, Arezzo, Lucca e Pistoia.

Gli altri piazzamenti

Peggiora la posizione di Livorno sulla droga: i reati collegati agli stupefacenti, infatti, nel 2021 erano stati 196 (ventiseiesimo posto in Italia), mentre l’anno scorso 244 (undicesima posizione). Per il solo spaccio, fra l’altro, la nostra provincia è terza dello Stivale con 206 denunce. Decimo posto infine sulle lesioni dolose (548 querele), sul contrabbando (una), undicesima piazza sull’usura (due denunce) e diciassettesima per i danneggiamenti (1.748). Dodici invece gli omicidi colposi (trentatreesimo posto in classifica), 11 i casi di sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile (ventiduesimo), 422 le minacce (trentaseiesima casella), 126 le rapine e 34 le violenze sessuali. 

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