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Lavori pubblici

Livorno, tre mesi per spostare i tubi in viale Caprera poi il fosso avrà il suo ponte

di Claudia Guarino
Livorno, tre mesi per spostare i tubi in viale Caprera poi il fosso avrà il suo ponte

Affidati gli interventi per trasferire i sottoservizi in viale Caprera, in Venezia. Oltre 73.000 euro la cifra prefissata

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LIVORNO. Oltre 73mila euro per spostare i tubi dell’acqua e le fogne e, dunque, per proseguire con i lavori di costruzione di un ponte, quello sul fosso del viale Caprera, la cui realizzazione è più volte slittata nel tempo. A quest’operazione, affidata ad Asa, si affiancheranno i lavori di Enel e Telecom e, secondo quanto affermato qualche tempo fa dall’ingegnere Luca Barsotti, dirigente comunale responsabile del procedimento, «l’auspicio è che si riesca a concludere questa fase entro la fine dell’anno». In modo tale da poter poi procedere con gli ulteriori lavori e concludere tutto «entro maggio», in modo tale da mettere la parola fine a un progetto le cui radici sono antiche di vent’anni e la cui storia recente è fatta di rinvii che si sono susseguiti nel tempo, per un motivo o per un altro. Ma facciamo un passo indietro.

Nel settembre del 2022 il Comune annuncia l’imminente apertura del cantiere tra il viale Caprera e via della Venezia. L’intervento riguarda l’ escavo del canale fino al mare e la ricostruzione del ponte. Vengono allestite le recinzioni, arrivano gru e operai e si comincia a scavare. Poi, un giorno, il primo intoppo. Nell’aprile scorso il cantiere si blocca. C’è stata, cioè, la fuoriuscita d’acqua dal fondo dello scavo. Per rimediare il fondo è stato sigillato con un getto di cemento armato e i lavori sono ripartiti. Ma continuando a scavare sono spuntate le spallette del ponte storico. Dunque c’è stato un altro stop per capire il da farsi. Ovvero conservare l’elemento storico contestualmente a una struttura (il ponte) che andrà ad avere una struttura più snella. Ma prima di tutto ciò, e per costruire fosso e ponte, è appunto necessario spostare i tubi presenti nel sottosuolo. Ecco dunque l’affidamento alle ditte di operazioni che dovrebbero andare avanti sino a fine anno. «Poi – aveva detto Barsotti serviranno altri quattro mesi per gli ulteriori lavori strutturali». A quel punto l’acqua scorrerà, il ponte potrà essere aperto al traffico e si tratterà di concludere le rifiniture, cioè i vari elementi architettonici per armonizzare la struttura agli altri ponti della Venezia. L’obiettivo è concludere tutto ciò in nove mesi. I lavori per spostare i tubi sono stati affidati. E ieri il cantiere era così come appare in foto. Cioè senza grossi movimenti.


 

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