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Costi più bassi e regole un po’ più snelle: c’è l’accordo con il Parco per la Meloria

di Juna Goti
Costi più bassi e regole un po’ più snelle: c’è l’accordo con il Parco per la Meloria<br>

Due euro in meno per ancorare la barca e spesa diminuita da 45 a 15 euro per immersioni. Il vertice in Comune con Regione, ente gestore e mondo dei circoli nautici

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Livorno Due ero in meno per ancorare alla Meloria (da 10 a 8 euro all’anno) e costo più che dimezzato (da 45 a 15 euro) per fare le immersioni. Sono due dei punti dell’accordo che è stato raggiunto l’altro ieri per rivedere – semplificandolo – il più volte contestato regolamento dell’area marina protetta. La notizia è saltata fuori dopo l’incontro, poi definito «risolutore», promosso dal Comune, con il sindaco Luca Salvetti, e dalla Regione, con il consigliere Francesco Gazzetti: nella sala giunta del municipio si sono seduti il parco di Migliarino San Rossore (il presidente Lorenzo Bani e i tecnici) e i rappresentanti dei circoli nautici. E dopo che il ministero aveva deciso di mettere a pagamento la Meloria anche per i residenti, è stato trovato a livello locale un accordo i cui punti saranno riportati nel “Disciplinare integrativo al regolamento di esecuzione e organizzazione per l’anno 2024”.

Lo confermano dall’ente parco: «È stato un incontro positivo, la prossima settimana incontreremo anche la capitaneria di porto per mettere a punto il testo definitivo e rimandarlo al ministero per l’ok». Se non arriverà uno stop da Roma, quindi, dal prossimo anno le regole per andare alla Meloria (e quindi le autorizzazioni collegate) cambieranno un po’. Tanto per rendere l’idea: come chiarisce il responsabile dell’ufficio di gestione dell’area marina protetta, Andrea Porchera, quest’anno in 1.750 si sono rivolti al parco, per circa 3.500 attività autorizzate nell’area della Meloria.

I punti dell’accordo dell’altro ieri sono cinque.

Partiamo dai corrispettivi. C’è l’impegno di tutti – viene riferito dopo l’incontro in Comune – nel continuare a far pressione sul ministero per arrivare all’eliminazione del pagamento almeno per i residenti: intanto la navigazione per i residenti e per i natanti nelle sole zone B1 e B2 passerà da 10 a 8 euro, e lo stesso corrispettivo varrà per l’ancoraggio. Per le immersione invece, si passerà da 40 a 15 euro.

Secondo tema: le immersioni. C’è accordo per chiedere al ministero di non fermarsi ai soli due punti previsti attualmente e l’ente parco ha chiesto al mondo della nautica di fornire le coordinate di altri tre punti da aggiungere alla lista. Nelle immersioni di gruppo, inoltre, non sarà più necessario indicare la composizione del gruppo, dal momento che ogni partecipante deve essere in possesso dell’autorizzazione personale. E il raggio di immersione non sarà 100 metri dalla boa che segnala il sub, ma 50, come da normativa in vigore. In più, in assenza di gavitelli, si potrà dare fondo all’ancora nel sito di immersione e non sarà più necessario l’ausilio di personale abilitato al primo pronto soccorso.

Quindi il capitolo della pesca sportiva. «Non è stato possibile ridurre l’importo perché è lo stesso adottato per le acque interne», è stato spiegato a margine della riunione: «Saranno comunque modificati gli orari, che saranno prolungati fino alle 20».

Quarto punto: la navigazione. In zona B3 è libera per i soli residenti nei comuni di Livorno, Pisa e Collesalvetti e per evitare incomprensioni, sarà specificato meglio nel modulo da compilare. Inoltre, e questo era uno dei passaggi più attesi, per la navigazione e l’ancoraggio varrà il rapporto di parentela di primo grado: vuol dire, per esempio, che padre e figlio che vanno alla Meloria con la stessa barca, ma in momenti diversi, non dovranno fare tutti la domanda (basta una sola autorizzazione).

Infine, «saranno valutate altre proposte, relative alla modulistica per la richiesta dei permessi simile a quella per la raccolta dei funghi, alla perimetrazione dell’area marina protetta».

«Da mesi – è il commento di Salvetti – l’amministrazione comunale è stata chiamata a svolgere un ruolo di mediazione di fronte alle scelte del ministero di stabilire una fruizione a pagamento di quella pregiatissima area del Parco. Attraverso un lavoro attento abbiamo facilitato l’intesa in modo da non gravare eccessivamente dal punto di vista economico sui frequentatori residenti a Livorno, Pisa e Collesalvetti e, contemporaneamente, definire in maniera più organica le attività intorno alla Torre e nello specchio d’acqua da salvaguardare sotto il profilo ambientale. Sono contento del lavoro fatto con la Regione, della disponibilità del Parco e dell’atteggiamento costruttivo di chi con le barche va in Meloria».

Anche Gazzetti si dice soddisfatto: «Vediamo crescere e diventare concreto il dialogo. Un rapporto che si alimenta grazie a una fiducia reciproca che è elemento fondamentale per trovare soluzioni. Èra un preciso obiettivo che avevamo individuato insieme al presidente della Regione Eugenio Giani e all’assessora regionale Monia Monni». Gazzetti ringrazia Salvetti, il presidente del Parco e «tutte le realtà dell’associazionismo livornese che con competenza e determinazione stanno dando un contributo fondamentale». l

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