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Livorno, i nuovi Tre Ponti: salpata dagli Stati Uniti la passerella per il Rio Ardenza
La struttura provvisoria serve a garantire la continuità del traffico durante i lavori. Il montaggio sulle spalle di cemento dedicate è previsto tra ottobre e novembre
LIVORNO. Un mese, due al massimo. E ai Tre Ponti sarà installato il ponte provvisorio che renderà possibile lo smantellamento – e la successiva ricostruzione – di quello attualmente esistente. Da cinque campate a una per garantire la sicurezza idraulica della zona. Con lavori già partiti anche se in ritardo rispetto alla tabella di marcia prevista inizialmente. O meglio, rispetto all’ultimo ricalcolo di una serie infinita di rinvii. «Il ponte militare (quello provvisorio, ndr) è già salpato dagli Stati Uniti e dovrebbe arrivare a breve», dice il sindaco Luca Salvetti. Dalla Regione, d’altra parte, si limitano a dire che nel momento in cui ci saranno delle novità verranno rese note, spiegando unicamente che l’installazione del ponte provvisoria è prevista «tra la fine di ottobre e il mese di novembre». Ma andiamo con ordine.
Il cantiere
Ai Tre Ponti il cantiere è allestito ed è attivo da maggio, con le ruspe che, procedendo negli interventi, hanno spianato quei terreni che si collegheranno, da una parte e dall’altra del Rio Ardenza, al ponte provvisorio. Il progetto prevede che si spiani una parte sul lato di destra della carreggiata, fino a ora adibito a marciapiede, prato ed aiuole, e che si intervenga sullo spostamento dei sottoservizi. Contemporaneamente, sulla sponda lato sud e quella lato nord del Rio, sono previste le spalle in cemento armato su cui poggerà il ponte a traliccio di tipo militare che sarà lì posato, da cronoprogramma, per circa un anno e mezzo. Cioè fino alla costruzione della nuova struttura.
Il ponte provvisorio
Il ponte provvisorio, già salpato dagli Stati Uniti (ed esattamente dal New Jersey), arriverà per nave al porto di Livorno. La Regione ha guardato oltreoceano perché costava meno acquistarlo lì piuttosto che da aziende italiane. Il ponte provvisorio sarà una struttura modulare, preassemblata. Sarà trasportato all’interno di container e, non appena arriverà a destinazione, sarà scaricato in banchina e portato sul posto. Dopo il trasporto sarà quindi adagiato sulle spalle, che costituiranno il suo punto di appoggio. L’idea iniziale era quella di procedere con tutte queste operazioni all’inizio di agosto. Ma si è andati oltre. Ora si parla di fine ottobre o novembre. Il sindaco Luca Salvetti, comunque, è fiducioso e soddisfatto. «Regione e genio civile – dice – stanno procedendo e recuperando tempo. Entro ottobre andremo ad inaugurare il ponte di Salviano, proseguono gli interventi anche tra via Grotta delle Fate e via Mondolfi e quelli in zona viale Nazario Sauro. Poi l'arrivo del ponte militare, che è già salpato dagli Stati Uniti e dovrebbe arrivare a breve, ci permetterà di chiudere la partita dei Tre Ponti e avvicinarsi al completamento di tutti gli interventi post alluvione. Di questo dobbiamo essere felici». L’intervento, del resto, è uno di quelli considerati più importanti per la sicurezza della città.
Il progetto
Per gli “interventi di mitigazione del rischio idraulico. Sistemazione idraulica del Rio Ardenza e principali affluenti. Realizzazione del nuovo ponte sul Rio Ardenza, viale Italia/viale di Antignano denominato Tre Ponti” sono previsti 540 giorni di lavori, mentre la data di conclusione delle operazioni per la realizzazione del nuovo ponte a una sola campata sarebbe fissata per il 2 novembre del 2024. Importo complessivo: 7 milioni e 265mila euro. L’attesa, adesso, è per l’assemblaggio del nuovo ponte e per l’istituzione della nuova viabilità.
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