La protesta
Villa Maurogordato, la serra incantata strega Livorno: in mille allo spettacolo dei colori
Quasi mille persone in due giorni tra visite, show di luci e concerto. Roselli: «Si pensa a tour guidati un sabato al mese». Pera: «Tanti non c’erano mai stati»
Livorno Quasi mille persone in due giorni. Nel pomeriggio e di notte. Quel cancello del parco di Monterotondo che si apre anche by night con l’ottocentesca “Serra incantata” tra giochi luci, musica, la voce della regina Maria Callas a fare da cornice. Sembra un sogno. E ancora le “Seduzioni in concerto” nel parco e di giorno le visite guidate: Villa Maurogordato diventa la meta per tantissimi livornesi sabato e domenica. Diventa il luogo, magari mai visto, da scoprire.
Si trasforma in uno spettacolo che porta la firma di tanti innamorati dei beni comuni della città. E quindi le associazioni Reset, Anpana, Osservatorio di Monterotondo e la Provincia proprietaria del complesso. «Un grande successo, la città ha risposto benissimo e per tanti è stata la scoperta di un parco e dei suoi tesori che non conoscevano», sono le parole a caldo della dirigente di Palazzo Granducale Anna Roselli.
L’ente ha deciso, infatti, di aprire le porte di Villa Maurogordato nell’ambito del festival “Livorno al Centro” che si è chiuso domenica. Perché anche il suo direttore artistico, Riccardo Della Ragione, come obiettivo ha quello di valorizzare la livornesità, i suoi luoghi e i suoi tesori. E già si pensa a progetti futuri: «L’idea, se ci riusciamo, è quella di programmare un sabato al mese visite guidate e aggiungere i nostri “scientifici” per allargare il giro nel parco e nella secolare oliveta», annuncia Roselli.
Ripetere l’installazione sonora e luminosa a cura di Massimo Corsi, ovvero vestire da sogno la Serra in ghisa dai fratelli Gambaro è cosa più complessa, ma sicuramente si pensa a come replicare. Intanto la città si gode due giornate delle meraviglie. «È stato un piacere vedere tutte quelle persone, quasi un migliaio in due giorni», sottolinea Giuseppe Pera di Reset. «In tanti sono venuti di pomeriggio per le visite guidate dell’Osservatorio e poi sono tornati la sera per godersi le installazioni luminose alla Serra, al colonnato, al cedro del libano: per noi che da un anno ci occupiamo di far tornare a vivere questo luogo, di concerto con la Provincia, è una grandissima soddisfazione. E il risultato arriva grazie alla sinergia di tutte le associazioni di volontari tra Anpana, noi e l’Osservatorio che hanno a cuore questo bene».l
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