Il Tirreno

Livorno

Il caso

Livorno, tredicenne rapinato dai coetanei: «Mi hanno picchiato nel parco»

di Claudia Guarino
La polizia nella zona dell’ex Odeon (foto d’archivio)
◗
La polizia nella zona dell’ex Odeon (foto d’archivio)

Il ragazzino ha raccontato di essere stato aggredito in pieno centro da due giovani: indaga la polizia

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Aiuto, mi hanno aggredito, picchiato e mi hanno portato via cinque euro». È grosso modo questo ciò che un ragazzino di 13 anni ha raccontato alla polizia ieri pomeriggio dopo che – a suo dire – è stato ripetutamente colpito da due coetanei nella zona del parco Centro Città. La dinamica dei fatti è comunque al vaglio della polizia che ieri, oltre ad aver sentito il ragazzo, ha parlato con le persone presenti nel parco per capire se qualcuno avesse visto qualcosa così da fare chiarezza.

È successo tutto ieri pomeriggio intorno alle 16,30 nel parco Centro Città. In pieno centro, dunque. E in un orario in cui quella parte della città è piuttosto frequentata. Il 112 ha ricevuto una telefonata di allarme in cui si diceva che un ragazzino aveva raccontato di essere stato aggredito da altri giovani nel perimetro del parco. In zona, dunque, sono state inviate un’ambulanza e le forze dell’ordine.

Il racconto

Sul posto sono arrivate un’ambulanza della Svs e gli agenti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato. Il ragazzino avrebbe raccontato di essere stato aggredito da due persone: suoi coetanei o forse poco più grandi. I due lo avrebbero picchiato e gli avrebbero rubato cinque, dieci euro al massimo, per poi fuggire. Il tredicenne era ferito ed è stato quindi trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno per accertamenti. Sembra che il ragazzo non avesse lesioni gravi, ma era comunque sotto choc per l’accaduto.

Gli accertamenti

La polizia ieri pomeriggio ha avviato i primi accertamenti. L’ha fatto parlando con il diretto interessato e con le persone presenti nel parco per capire se qualcuno avesse o meno visto qualcosa. Dei presunti aggressori, d’altra parte, nessuna traccia. All’arrivo delle volanti erano già fuggiti lontano. Adesso per individuarli potrebbero essere utili i filmati di eventuali telecamere presenti in zona, ma prima bisognerà capire se la famiglia del ragazzino deciderà o meno di sporgere denuncia per quanto il giovanissimo dice di aver subito. Indipendentemente dal movente dell’aggressione, che non è ancora chiaro, quello di ieri non è il primo caso di questo tipo in città.

Il precedente

All’inizio di settembre, per esempio, due dodicenni avevano raccontato ai genitori di essere stati accerchiati da un gruppo di coetanei in corso Amedeo chiedendo dei soldi. «Mio figlio ha risposto loro di andare a lavorare. Poi, quando uno gli si è avvicinato e gli ha aperto lo zaino, ha reagito dandogli una spinta». In qualche modo, a un certo punto, i due dodicenni sono riusciti ad allontanarsi. «Poi è passata una pattuglia della municipale. Non si è fermata, probabilmente gli agenti pensavano che i ragazzini stessero giocando a rincorrersi. Ma i ragazzi del gruppo devono essersi spaventati dato che hanno deciso di andarsene». In corso Amedeo, così come ieri, non sono state utilizzate armi. Ma ieri sembra che si sia arrivati alle mani.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web