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L'appello

Dalla Nuova Zelanda a Livorno in cerca della famiglia: «Aiutateci a trovare i nostri parenti»

di Franco Marianelli
Dalla Nuova Zelanda a Livorno in cerca della famiglia: «Aiutateci a trovare i nostri parenti»<br>

Phil Yarral: «I cognomi Renai e Calcinai sono parte delle nostre radici»

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Livorno Dalla Nuova Zealnda a Livorno alla ricerca delle proprie radici. Degli avi di famiglia. Tutto ebbe inizio nel Settecento quando i livornesi eccellevano così tanto nell’arte dello scalpellino che la monarchia inglese, tramite i propri uffici associati al consolato di Livorno, pensò bene di reclutarne un bel numero per inviarli nell’allora colonia della Nuova Zelanda. Questo in virtù, si presume, di una scarsa conoscenza del lavoro edile da parte dei coloni inglesi.

E siccome in quel secolo il cognome che portavi dietro spesso derivava dal mestiere storicamente in carico alla famiglia non stupisca che tra i muratori partiti dal porto di Livorno e sbarcati a Wellington o ad Auckland (Nuova Zelanda) vi fossero tali Renai e Calcinai.

E proprio in città sono venuti a riavvolgere i filo della memoria, in questi giorni, Phil Yarral, residente a Christchurch nella Isola del Sud di quel paese, accompagnato dalla moglie Amanda Stephens.

Il signor Yarral è appunto bisnipote di Giovanni Battista Calcinai che con la moglie Firminia Verisi attraccò in terra Maori in quegli anni lontani.

L’albero genealogico procede tra connubi di nomi livornesi e nomi locali: la figlia Maria Carlotta Paola Calcinai sposò Giuseppe “Joe” Renai la cui loro figlia sposò Jack Yarral il cui figlio John, vivente, è il padre di Phil e si appresta a compiere cento anni assieme alla moglie della stessa età.

«Quale miglior compleanno per i miei genitori - racconta al Tirreno Yarral – che venire a conoscenza di parenti in città e magari di poterli conoscere (anche tramite Skipe)? Per la verità alcuni componenti della famiglia tornarono poi in Italia – aggiunge l’ospite neozelandese – ma il grosso degli eredi dei Calcinai e dei Renai rimase in terra di Oceania».

A fare da interprete e da “assistente diplomatica” alla coppia Mariana Kellond, londinese trapiantata a Livorno, storica direttrice della British School che da 50 anni opera in città nel campo dell’insegnamento delle lingue, oggi con sede nei locali di via della Madonna. «Nel 2024 la British compirà cinquant’anni esatti - dice la direttrice che aggiunge - molti anni fa ci fu un caso analogo a quello del signor Phil che riguardò allora la nuotatrice (medaglia d’argento ai giochi dell’impero britannico nel 1958) e scrittrice Tessa Duder», già presidente della Società Neozelandese degli Autori, specializzata nella scrittura di libri per bambini, anch’essa alla ricerca di parenti livornesi : la sua opera “In search of Elisa Marchetti “(Alla ricerca di Elisa Marchetti) ebbe un gran successo tra gli italiani emigrati nel paese degli All Blacks visto come molti tra loro abbiano sempre desiderato allacciare rapporti con parenti mai conosciuti. Duder venne alcuni anni fa in città e trovò (in proposito un articolo del Tirreno) Rosanna una probabile parente. «Abbiamo riscontrato grande cortesia da parte dei funzionari dell’anagrafe de Comune di Livorno che si sono spesi per aiutarci nella ricerca – aggiungono i signori Yarral - e che hanno pure chiesto aiuto all’Archivio di Stato:presto ci faranno sapere». Ma la coppia si rivolge , tramite il giornale della città, ai livornesi tutti nella speranza che ci sia qualcuno che possa aiutarli «e di conseguenza – chiude Phil Yarral - fare un gran regalo di compleanno ai miei genitori per le loro cento candeline».Chi avesse notizie potrà comunicarle direttamente a Mariana Kellond alla British School alla mail direzione@britishschoollivorno.itl
 

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