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Processo per circonvenzione di incapace: prescritto il reato contro l’imprenditore livornese Patrizio Tofani
Sentenza di non doversi procedere per l'ex presidente di Basket Livorno e per le altre due persone coinvolte nella vicenda: l’ex moglie e la compagna
Livorno Era imputato, insieme alla compagna e all’ex moglie, del reato di circonvenzione di incapace. Prescrizione per l’imprenditore ed ex presidente di Basket Livorno, Patrizio Tofani, che cinque anni e mezzo fa era stato arrestato nell’ambito di un’operazione della guardia di finanza e che da tempo, comunque, è in libertà. Martedì 26 settembre il collegio del tribunale penale di via Falcone e Borsellino, con il presidente Gianfranco Petralia, ha infatti emesso una sentenza di non doversi procedere, con il processo che per le tre persone si è quindi si concluso senza alcuna condanna.
Un altro reato contestato al manager era la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, relativa alla cessione di quote di una società, anch’esso prescritto. Per quanto riguarda invece l’accusa di circonvenzione di incapace, contestata all’epoca dei fatti dalla procura labronica, la contestazione era relativa a un mutuo acceso dalla persona, considerata incapace di intendere e di volere, con la garanzia ipotecaria su un bene sempre di quest’ultima. La vittima, secondo la ricostruzione delle fiamme gialle, sarebbe stata un conoscente dell’ex presidente di Basket Livorno.
Tofani, che al pari degli altri imputati ha accettato la prescrizione di tutti i reati, è stato difeso nel corso del giudizio dall’avvocato livornese Danilo Adoncecchi: «A mio avviso – le parole del legale dopo la lettura della sentenza di non doversi procedere – sono certo che saremmo comunque arrivati a un’assoluzione nel merito». l
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