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Tentato omicidio di via Novelli, il testimone riconosce lo sparatore del minimarket
Secondo l’uomo, sentito nell’incidente probatorio in tribunale, sarebbe stato Antonio Vannini ad aver fatto fuoco contro il negoziante pachistano Ali Usman
LIVORNO. Il testimone chiave, l’unico che si trovava fuori dal minimarket quando Ali Usman è stato ferito all’addome con due colpi di pistola, lo ha riconosciuto da una foto mostratagli dal pubblico ministero. Indicandolo come l’uomo che alle 9,40 di mattina del 14 luglio scorso, in via Novelli, avrebbe sparato al commerciante pachistano che a Livorno si era trasferito solamente da pochi giorni.
Si è tenuto la scorsa settimana in tribunale l’incidente probatorio del tentato omicidio di due mesi fa in centro, a due passi dalle scuole Benci. In carcere, in regime di custodia cautelare, il cinquantaseienne fiorentino (residente a Livorno) Antonio Vannini, inizialmente difeso dall’avvocata Alessandra Natale e ora, con la prima che aveva annunciato di rinunciare al mandato, dalla collega Barbara Luceri.
Sarebbe stato lui l’uomo che con una Beretta calibro 22 avrebbe fatto fuoco contro il negoziante straniero, in un punto vendita fra l’altro che all’epoca dei fatti ancora doveva inaugurare e nel quale Usman si trovava lì per prepararne proprio l’apertura. Secondo la procura (il pubblico ministero titolare dell’inchiesta è Niccolò Volpe) il movente sarebbe economico: Vannini, infatti, 15 dicembre del 2021 è stato destinatario di un decreto ingiuntivo e, stando alla ricostruzione dei magistrati, potrebbero essere state le difficoltà finanziarie ad armare la sua mano. Ma l’indagato, che fra l’altro all’incidente probatorio non era nemmeno presente e che solo ieri pomeriggio alle Sughere ha incontrato la nuova legale per definire la strategia difensiva, per ora ha sempre scelto la linea del silenzio.
Nel frattempo Usman, grazie alle cure dell’ospedale di Livorno, ha lasciato viale Alfieri e si è completamente ripreso. In tribunale, all’incidente probatorio davanti al giudice per le indagini preliminari Marco Sacquegna, oltre al testimone chiave c’era anche lui. Come parte offesa è assistito dall’avvocato Francesco Del Freo e, nel corso del processo, si costituirà parte civile contro Vannini. l
S.T.
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