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Ladri al chiosco di Villa Fabbricotti: «Terzo colpo in un mese, ora basta»

Stefano Taglione
I danni al chiosco
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I danni al chiosco

La rabbia dell'imprenditore Filippo Brandolini: «Il parco di notte diventa terra di nessuno, bisogna assolutamente intervenire»

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LIVORNO. Hanno assaltato “Il Chioschino” di Filippo Brandolini, quello di Villa Fabbricotti, per la terza volta in un mese. L’ennesimo furto in un parco che «di notte diventa terra di nessuno – racconta il ristoratore – ed è chiaro che qualcuno deve intervenire, perché così non si può andare avanti. Non so se le forze dell’ordine quando i cancelli sono chiusi possano entrare dentro con le chiavi e pattugliare la zona, ma sicuramente lasciare la villa deserta non è la soluzione, anche perché dentro succede veramente di tutto, la mattina troviamo perfino le siringhe svuotato di eroina».

È arrabbiato l’imprenditore livornese, che in una giornata come quella di ieri dove doveva organizzare diversi eventi ha registrato pure la sgradita sorpresa dei malviventi. «Il problema è che quando entrano nella mia attività – racconta – spaccano tutto. I soldi, dal registratore di cassa, stavolta li avevo tolti. Ma mi hanno rotto la saracinesca, che è un gran danno. Il tutto per rubare qualche pacco di patatine, la nutella, 20 euro da un cassetto, dei gelati e un Estathé. Nient’altro. L’ultima volta, che fra l’altro risale appena a venerdì scorso, hanno portato via 200 euro che mi ero dimenticato dentro. Stanotte (ieri notte per chi legge ndr) gli spiccioli nel registratore di cassa non c’erano».

Il secondo furto della serie, il più sostanzioso, era avvenuto grazie a un passe-partout, una chiave universale usata dai ladri per aprire la stessa saracinesca ieri mandata in frantumi. «Questo mi fa pensare – prosegue Brandolini – che i ladri non siano gli stessi. L’ho detto anche alla polizia, chiedendo loro di fare più controlli. Mi è stato risposto che più denunce si fa, più controlli teoricamente ci sono, ma lo ripeto: di notte, senza le chiavi di Villa Fabbricotti, le forze dell’ordine possono entrare dentro il cancello? Un servizio di pattugliamento è necessario, anche perché non è solo in quest’ultimo mese che mi hanno fatto i furti, è accaduto anche in passato».

Brandolini, purtroppo, ai furti è un abbonato di lunga data. Anche fra il luglio e l’agosto del 2016, i ladri, come raccontò lui stesso al Tirreno gli entrarono nel chiosco per ben tre volte in un mese, per un bottino complessivo di diverse centinaia di euro. Un altro episodio simile era avvenuto nel dicembre del 2021, quando i malviventi portarono via una cinquantina di euro. Già allora l’imprenditore sollecitava autorità e istituzioni nel garantire più sicurezza al parco di notte, chiedendo anche un impianto di videosorveglianza per porre un freno ai furti. «Sarò già l’ottavo che subisco», disse all’epoca al Tirreno. E quindi, ora, è l’undicesimo. 

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