Italia
Livorno, vanno all’asta terreni e parcheggi al Nuovo Centro e in Coteto
Sono del consorzio Edilporto in liquidazione coatta, è il terzo tentativo
LIVORNO. Non solo il Borgo di Magrignano, non solo l’area ex Feltrinelli. I buchi lasciati in pezzi di città dalla crisi di Edilporto si fanno vedere anche al Nuovo Centro, nella piana di case progettate una quindicina di anni fa dopo il ribattezzato lodo Fremura. Tra poco più di un mese, il 16 ottobre, andrà all’asta un grande terreno edificabile che sulla carta potrebbe contenere fino a sette palazzi. Insieme saranno messi in vendita anche posti auto e moto in una zona poco distante, in Coteto, in un’area che in passato era stata oggetto di un’altra lottizzazione.
La crisi di Edilporto
Il consorzio Edilporto oggi è in liquidazione coatta amministrativa. Se ne è scritto per anni, soprattutto guardando alla faticosa realizzazione del quartiere di Salviano 2, il Borgo di Magrignano, dove alla fine dovrà essere il Comune a completare le opere di urbanizzazione, in particolare la necessaria cassa di espansione del fiume. Ecco, Edilporto non aveva titoli per costruire solo a Salviano 2, ma anche nell’area del Nuovo Centro. E alla fine anche qui è arrivato il commissario liquidatore, che per la terza volta tenterà la vendita di questi beni, terreno edificabile più un pacchetto di parcheggi.
L’area di via di Levante
La vendita competitiva dei beni è in programma il 16 ottobre davanti al notaio Gianluca Giovannini. Il terreno che va all’asta è quello edificabile che si trova al Nuovo Centro, tra via Giovanni Lazzara e Largo Petrolini, anche se catastalmente viene indicato come indirizzo via Lidia Poet. Si può vedere bene percorrendo il ponte di via di Levante in direzione Livorno: è il grande spiazzo rimasto vuoto sulla destra, tra il casottino dell’Aci e le distese di case che invece sono già state tirate su negli anni da imprese e cooperative.
È vuoto, una giungla di canneti. Come si legge nell’avviso di vendita immobiliare senza incanto pubblicato su astegiudiziarie.it, «sul terreno è prevista la realizzazione di un complesso residenziale costituito da 84 appartamenti, suddivisi su 7 edifici da 12 unità, oltre a 100 posti auto». Ancora case da costruire, insomma, che sono sempre il frutto del piano particolareggiato del Nuovo Centro approvato dal consiglio comunale nel maggio del 2008. Nelle carte si legge che a suo tempo Edilporto ha fatto appena in tempo a presentare al Comune il progetto per un edificio di 12 alloggi «che superò l’iter istruttorio fino al rilascio della lettera di invito al ritiro del permesso di costruire». Era il dicembre del 2015. E da quel momento niente è cambiato. Quel terreno è rimasto vuoto.
Così come nella zona sono rimaste da completare alcune delle opere di urbanizzazione previste in generale dalle convenzioni firmate a suo tempo tra il Comune e i diversi soggetti che erano autorizzati a costruire. Seguendo lo stesso schema di Magrignano, infatti, anche nell’area del Nuovo Centro si era previsto che chi aveva il permesso di realizzare un palazzo dovesse dall’altra parte fare dei parcheggi pubblici, un’opera idraulica o per esempio una strada di collegamento tra i quartieri. Con il risultato che se una cooperativa è andata a gambe all’aria, anche la strada pubblica alla fine non è stata fatta.
I posti auto in Coteto
Tornando al lotto che andrà all’asta, insieme al terreno del Nuovo Centro ci sono anche 10 posti auto e 7 posti moto in Coteto: come si legge nelle carte, sono praticamente a ridosso del complesso residenziale del Borgo degli Etruschi: si trovano soprattutto lungo via Luigi Cocchella, nell’area a parcheggio privata. Prima di essere inseriti in questo lotto, sono stati oggetto di una vendita competitiva aperta a tutti ma fortemente pubblicizzata soprattutto tra gli abitanti del borgo. Una sorta di asta tra condomini che nei mesi passati ha già portato alla vendita di una dozzina di posti auto più un paio per gli scooter. Ora restano questi 17 stalli complessivi.
Valore precipitato
È la terza volta che viene tentata la vendita di questi beni per pagare i creditori del consorzio. Le aste del luglio e dell’ottobre del 2022 sono andate deserte. E il prezzo a base d’asta è già sceso da 2 milioni e 155mila euro a un milione e 380mila euro.
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