Gioco
Livorno, altri sei poliziotti aggrediti alle Sughere. Uilpa: “Il carcere è una polveriera”
L’allarme del sindacato: “Serve un direttore stabile”
LIVORNO. Sei agenti aggrediti da un detenuto e una situazione, al carcere di Livorno, diventata sempr epiù esplosiva. Questa è la posizion del sindacato Uilpa. “Di recente – scrive il sindacato in una nota - abbiamo inviato una denuncia ai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria sul tipo di gestione di alcuni detenuti, dichiarate problematiche/psichiatriche dalla sanità pubblica, a cui la Direzione del carcere lascia troppa libertà di muoversi, con i rischi che ne conseguono, e a pochi giorni di distanza un nord-africane ha confermato con i “fatti”, che non ci sbagliavamo”.
La segreteria provinviale Uilpa racconta che “rsattamente due giorni fa –
– l’uomo di cui parliamo, trasferito al carcere di Livorno dopo una lunga serie di assegnazioni ad altri istituti della Toscana per motivi di sicurezza, approfittando della fruizione del campo sportivo ha inscenato una protesta salendo in cima ad un muro, adiacente agli spalti, alto almeno cinque metri. Per tutelare la sua salute e contenere il probabile spiacevole epilogo, è stato chiesto l’intervento urgente del Corpo dei Vigili del Fuoco, probabilmente distolti da altre emergenze, forse più serie, e dopo una lunga
negoziazione il detenuto spontaneamente si è messo in salvo. Mentre dal Provveditorato regionale in più battute giungevano rassicurazioni riguardo al trasferimento, che non è mai arrivato, il nord-africano ha strattonato un Agente e un Ispettore, dopo aver percosso gravemente un detenuto addetto alla distribuzione del pasto giornaliero,
costringendolo all’invio urgente al pronto soccorso. Immediatamente dopo, è riuscito a portarsi nell’area ove vengono svolte le operazioni di prima accoglienza in carcere e da lì ha iniziato a dare di escandescenza focalizzando la sua ira su altro personale. Considerata la gravità della circostanza, è stato attivato il protocollo operativo varato di recente dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. La risposta
di alcuni Poliziotti chiamati ad intervenire – evidenziano dal Sindacato - è stata puntuale, da un lato onorando in maniera eccezionale le indicazioni ricevute e dall’altro testimoniando la propria solidarietà nei confronti dei colleghi feriti e fedeltà all’Amministrazione penitenziaria. Il turno mattinale si è concluso si con la messa in sicurezza dell’istituto, ma, purtroppo, al netto del risultato positivo tra le fila
delle donne e gli uomini dell’Istituzione dello Stato, quale è il Reparto di Polizia penitenziaria di Livorno, si sono registrate lunghe prognosi per due Agenti e lesioni più lievi per altri quattro Poliziotti e un detenuto seriamente contuso. La stessa persona detenuta, per ben due volte, ha procurato un incendio nella camera in cui pernotta, mettendo a dura prova l’esiguo personale in servizio nel turno serale, nonché
compromesso la salute degli altri detenuti”.
Per questo Uilpa spiega che “È fuori ogni dubbio che la Casa Circondariale di Livorno,
compresa l’isola di Gorgona, per assicurare il mandato istituzionale ha bisogno di un Direttore e di un Comandante di reparto stabili, pronti ad assumere l’onere e l’onore di rappresentare un Corpo di Polizia dello Stato e tutelare la salute dei prorpi operatori e il Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria necessita di un Dirigente veramente interessato a governare gli istituti del distretto e vigilare sulla loro efficienza.
Di tutto quanto stia accadendo nel carcere cittadino, interesseremo il sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia, con delega al Corpo di Polizia penitenziaria, On. Andrea Delmastro Delle Vedove, anche perché nel mese di agosto di quest’anno, in occasione della visita alle Sughere, pare che abbia assunto degli impegni specifici con il personale dell’istituto. È doveroso rivolgere il nostro apprezzamento alle donne e gli uomini del reparto di Polizia penitenziaria di Livorno, impegnati quotidianamente nel loro dovere, soprattutto quando si ritrovano a fronteggiare situazioni, analoghe a quelle accadute nelle ultime ore, dovute alle gravi manchevolezze dell’Amministrazione penitenziaria”.
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