Sicurezza
Livorno, cambio alla Seconda Brigata Mobile dei carabinieri. Al comando arriva il generale Feroce
L’avvicendamento alla caserma Amico. Iasson alla Legione Sardegna
LIVORNO. Le note dell’Inno di Mameli risuonano più di una volta all’interno della caserma “Amico” di via Mameli.
È infatti il giorno del ricevimento delle autorità civili, militari e religiose della città per la cerimonia di avvicendamento al vertice della Seconda Brigata Mobile dei carabinieri. Sotto gli occhi vigili del generale di Divisione dell’Arma Aldo Iacobelli, il generale di brigata Stefano Iasson, destinato ad altro incarico (andrà a guidare la Legione carabinieri Sardegna), ha infatti lasciato le redini del comando nelle mani del generale di brigata Gianluca Feroce, laureato in Giurisprudenza e Scienze politiche ed esperto di arti marziali e armi (ha curato l’introduzione del taser nell’equipaggiamento dell’Arma dei carabinieri).
Come ha sottolineato lo stesso Iacobelli, la Seconda Brigata Mobile «rappresenta il tabernacolo della militarità dell’Arma». Costituita nel settembre 2001 con lo scopo di soddisfare le esigenze relative alla formazione, alimentazione e sostegno logistico delle unità dell’Arma destinate alle missioni all’estero, ad essa fanno capo il centro di addestramento, il Reparto Supporti, il Reparto carabinieri paracadutisti per la sicurezza delle rappresentanze diplomatiche a rischio, il primo Reggimento carabinieri paracadutisti “Tuscania”, il settimo Reggimento carabinieri “Trentino Alto Adige” (che ha sede a Laives, in provincia di Bolzano), il tredicesimo Reggimento carabinieri “Friuli Venezia Giulia” (con sede a Gorizia) e il Gruppo d’Intervento Speciale (Gis). Ad oggi, nell’ambito delle forze armate, è l’unica grande unità ad avere le Bandiere di Guerra assegnate ai comandi di Corpo dipendenti (i tre Reggimenti e il Gis), tutte decorate della Croce di “Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia”.
«Negli anni del mio comando – ha infatti ricordato il generale Iasson – ho avuto modo di riscontrare personalmente l’eccezionale versatilità di impiego della Brigata, difficilmente riscontrabile in altri reparti militari. Abbiamo uomini impegnati in diverse missioni all’estero, che aumenteranno di una proprio nel corso delle prossime 24 ore, dal momento che dall’aeroporto militare di Pisa partirà una missione per la Palestina. Qui a Livorno – ha aggiunto Iasson – ho trovato una collaborazione preziosa, fattiva e determinante, a dimostrazione del fatto che la considerazione dei carabinieri da parte della gente è rimasta inalterata. E ciò mi rende particolarmente orgoglioso».
«Non nascondo – ha sottolineato il generale Feroce nel suo discorso dopo l’assunzione del comando – la profonda emozione che provo in questo momento. Anche perché in questa unità il sottoscritto ha svolto, 28 anni fa, il primo impiego operativo all’estero, a Sarajevo. La Seconda Brigata Mobile dei carabinieri è da sempre considerata la punta di diamante dell’Arma e sono pronto a dedicarle ogni risorsa ed energia. È con grande orgoglio e profonda umiltà che mi accingo a svolgerne il comando».
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