Il Tirreno

Livorno

Lutto

Livorno, muore a 62 anni dopo un’ischemia: «Ciao Marco, eri un gigante buono»

di Stefano Taglione

	A sinistra la vittima
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A sinistra la vittima

Lavorava come operaio per Frangerini, inutile la disperata operazione a Cisanello. Lascia un figlio

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LIVORNO. È morto a Cisanello durante un disperato intervento chirurgico. A nulla, purtroppo, è valsa la corsa prima al pronto soccorso di Livorno e poi, per tentare l’operazione salva-vita, all’ospedale pisano. Tragedia per la scomparsa del sessantaduenne Marco Luci, operaio specializzato per l’azienda di costruzioni Frangerini e frequentatore per oltre dieci anni della palestra Original Gym, quando ancora aveva sede in via Allende. Fisico scolpito, era amato e benvoluto da tutti, è cresciuto a Montenero e lascia un figlio. La tragedia nei giorni scorsi, dopo che il muratore avrebbe avuto prima una paresi alla gamba, poi peggiorata in modo repentino in un’ischemia. I medici livornese e pisani hanno fatto tutto il possibile per salvarlo, ma purtroppo per lui non c’è stato niente da fare.

«Era davvero un dipendente con i fiocchi – così lo ricorda il suo datore di lavoro, Stefano Frangerini – come tutte le aziende vorrebbero avere. Un gigante buono, un esempio per tutti i colleghi, si era specializzato nell’impermeabilizzazione degli edifici, nel restauro e aveva anche svolto tutti i corsi per effettuare le bonifiche dell’amianto, figure ricercate in una società come la mia». Per il colosso livornese delle costruzioni lavorava da oltre 20 anni. Un professionista unico, che i colleghi adoravano e di cui i responsabili si fidavano ciecamente, affidandogli mansioni importantissime e delicate: «Aveva un sorriso sereno, una persona mite, dolce e molto disponibile – prosegue il suo responsabile – sempre pronto ad apprendere, a migliorarsi, appassionato della palestra, del suo lavoro e della famiglia. Le imprese puntano ad avere soggetti affidabili come lui: Marco lo era, era un esempio per tutti».

«Un bravissimo ragazzo – così lo ricorda il titolare della palestra, Alessandro Bensi – molto tranquillo, non particolarmente chiacchierone, e che andava d’accordo con tutti. La sua morte mi addolora veramente tante, perché era uno di quei clienti che non dava mai problemi, sorrideva sempre, e si comportava sempre bene». In molti, appreso il dramma, sono rimasto scioccati. Perché Luci stava apparentemente bene ed era una persona che faceva regolarmente attività fisica. «Sono rimasta senza parole – spiega Alessandra Bensi, socia nel fratello nella Original Gym alle Torri – perché è stato un nostro storico cliente, per oltre dieci anni, quando eravamo al PalaCosmelli, in via Allende. Una tragedia inaspettata, ci sono rimasta veramente molto male. Marco lo ricordo come un uomo molto carino, gentile, educato, discreto, sempre disponibile e sorridente, mai inopportuno. Era un frequentatore assiduo, poi personalmente l’ho perso un po’ di vista quando ci siamo spostati nell’area commerciale di Porta a Terra».

La scomparsa del sessantaduenne risale ai giorni scorsi e la salma è stata trattenuta all’ospedale di Cisanello per un riscontro diagnostico richiesto dalla stessa Azienda ospedaliero-universitaria pisana per stabilire con certezza le cause della tragedia, l’Aoup – contattata dal Tirreno – non esprime alcun commento sulla tragedia. Ieri il corpo dell’operaio specializzato è stato trasferito dalle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni al cimitero dei Lupi, dove è stata allestita la camera ardente nelle sale della Società volontaria di soccorso in via don Aldo Mei, e oggi pomeriggio ci sarà la cremazione. 


 

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