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Livorno, in consiglio manca il numero legale: salta il voto per la gestione del PalaModì
Troppe assenze nei banchi della maggioranza e le opposizioni escono dall’aula. La replica dI Poalo Fenzi, capogruppo dem: «Abbiamo ritardato il voto per andare al funerale di Tamburini»
LIVORNO. Sono le 20,55 quando i banchi dell’opposizione si svuotano lasciando i consiglieri del centrosinistra in aula senza più il numero legale. Risultato: seduta chiusa e niente voto su tre atti della giunta già passati in commissione: due debiti fuori bilancio, uno di questi sui lavori alle piscine, ma soprattutto il via libera al bando per la gestione del PalaModì, partendo dalla proposta degli attuali gestori. Nell’atto, voluto e sostenuto dal sindaco (che ha le deleghe allo sport ndr) si avvia una collaborazione tra pubblico e privato: canone annuale di 13mila euro, in cambio di una concessione ventennale, lavori per circa 285mila e un pacchetto di giorni al Comune per sfruttare l’impianto.
Un finale di consiglio comunale che ha lasciato diversi strascichi. Sia nel Pd che in tutta la maggioranza, come spiega il giorno dopo il capogruppo dem Paolo Fenzi: «Noi – ammette eravamo in difficoltà, ma quei tre atti dovevano essere votati all’inizio della seduta, alle 14,30. Poi le opposizioni ci hanno chiesto di interrompere per andare ai funerale di Bruno Tamburini e così abbiamo fatto. Quando abbiamo ripreso, intorno alle 17,30-18 abbiamo cominciato la discussione e il voto è slittato ancora. Avevamo già tre assenze ma alle 20 altri due consiglieri sono dovuti andare via perché avevano degli impegni improrogabili».
A quel punto le opposizioni vedendo solo quattordici consiglieri di maggioranza – compreso sindaco e presidente – hanno abbandonato l’aula facendo saltare il voto. «La delicatezza che abbiamo usato noi con loro non è stata ricambiata – prosegue Fensi – . Tra l’altro dopo una discussione senza grosse tensioni e su atti che fanno il bene della città e che comunque saranno approvati nella prossima seduta del 20 settembre. Capisco il ruolo delle opposizioni, quello che mi ha dato più fastidio però è stata l’ironia che qualcuno ha usato sui social dicendo che i consiglieri comunali di maggioranza sono usciti per andare a mangiare».
Fatto sta che questo scivolone, al di là del comportamento delle opposizione che hanno preso la palla al balzo per criticare il centrosinistra, ha comunque innescato una riflessione nella maggioranza soprattutto a livello di immagine e compattezza dello stesso centrosinistra.
Critica Stella Sorgente (M5s) che attacca: «Nel momento in cui il sindaco, con delega allo sport, porta una delibera in aula, è bene che la maggioranza sia presente. Ancora più grave ciò che è successo dopo. Ci doveva essere la riunione dei capigruppo per decidere i lavori del prossimo consiglio comunale, ma i consigliere della maggioranza non si sono presentati facendo mancare il numero legale». Aggiunge Romiti (Gruppo misto) : «Una brutta figura su un atto che darebbe il quarto palazzetto in Italia a poco più di mille euro al mese per venti anni». l
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