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La tragedia

Livorno, muore a 53 anni dopo un malore: addio Gabri, mamma e traduttrice

Livorno, muore a 53 anni dopo un malore: addio Gabri, mamma e traduttrice

Canepa lascia due figli. Giudice di gara per l’atletica leggera faceva volontariato nella chiesa livornese e aiutava i più deboli. Il parroco di San Simone: «Resterai nei nostri cuori».

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LIVORNO. Un’emorragia cerebrale l’ha uccisa a 53 anni. Tragedia ad Antignano e nel mondo dello sport per la scomparsa di Gabriella Canepa, interprete, traduttrice e giudice di gara nei meeting livornesi e toscani dell’atletica leggera. La donna è scomparsa due giorni fa in ospedale, dove era ricoverata nel reparto di terapia intensiva a causa del gravissimo problema di salute che l’ha colpita senza alcuna avvisaglia, strappandola all’affetto dei familiari e dei tantissimi amici. Lascia due figli, sportivi nel suo stesso ambito, l’atletica che tanto amava e che per lei era diventata una grandissima passione.

Canepa, oltre che presenza fissa alle gare del campo scuola e non solo, era attivissima nella parrocchia di San Simone e dell'Immacolata Concezione, dove stamani alle 10 a cura delle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni verranno celebrati i funerali, officiati da don Grzegorz Kniaz. «Alla carissima Gabriella, nel momento del dolore che viene inevitabile quando la morte porta via un amico – spiega il parroco – vorrei dire semplicemente: grazie di esserci e grazie di come hai saputo essere tra noi e per noi. Sono le parole simili ad anfore vuote, che però ognuno di noi che ti ha conosciuto saprà riempire fino all’orlo. Resti nei nostri cuori e nella nostra preghiera così tanto gradita al Signore».

«Era una persona che aiutava tutti», sottolinea Claudio Cerrai, come lei giudice di gara nelle manifestazioni sportive dell’atletica leggera. «Aveva fatto il corso regionale, era bravissima – commenta – una splendida persona che mancherà a tutto il nostro ambiente. Non aveva un ambito di riferimento per le gare, nel senso che come giudice si occupava di tutte le discipline, tranne la marcia perché non è possibile. Me la ricordo quando portava i figli da piccoli alle gare. La sua scomparsa mi ha lasciato letteralmente senza parole, non se l’aspettava nessuno, anche perché per quanto ne sapessimo noi, stava bene». «Ciao Gabriella»: così, con un semplice messaggio su Facebook, l’ha salutata ieri l’amico Giuseppe Duca.

Fra le mansioni, durante i meeting di atletica leggera, anche quello di direttrice di riunione. Canepa abitava ad Antignano, in piazza del Fiore, vicino alla piccola stazione ferroviaria del quartiere. Da buona livornese amava tantissimo la sua città e negli anni scorsi, per esempio durante l’emergenza Covid, si era mobilitata per promuovere il restyling delle Terme del Corallo al concorso “I luoghi del cuore” del Fai – il Fondo ambiente italiano – fra le più votati nelle ultime edizioni del concorso finanziato da Intesa Sanpaolo. La notizia della morte della cinquantatreenne ha iniziato a diffondersi ieri mattina. Increduli e scossi gli amici, che mai si sarebbero aspettati il tragico epilogo. Condoglianze sono state espresse anche dal dirigente Giovanni Giannone, responsabile provinciale del Coni.


 

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