Gioco
Livorno, choc alla chiesa di Santa Lucia: scritta con bestemmia all'entrata
Il parroco di Antignano già al lavoro per rimuoverla. Uno dei preti della parrocchia: «Credo siano state persone che non volevano offendere il Signore»
LIVORNO. Una bestemmia vergata con una bomboletta spray nera sulla facciata della chiesa di Santa Lucia. Choc ad Antignano dopo che una persona, se non più di una, ha sfregiato l’ingresso della parrocchia di via Urano Sarti. La scoperta nella mattinata del 9 settembre, con l’episodio che risalirebbe alla serata o alla nottata di venerdì scorso. La scritta oltraggiosa è comparsa alla sinistra dell’ingresso principale della navata, sul cemento armato, e proprio su quel punto, a una cinquantina di metri di distanza, punta una delle telecamere installata dalla Diocesi: «Purtroppo – spiegano dalla parrocchia – quell’impianto di sorveglianza non funziona e quindi non ha potuto riprendere chi ha vergato la scritta».
Stamani, prima della messa domenicale, i sacerdoti cercheranno con del gel di cancellare la blasfemia. Il parroco di Antignano, don Willy Bianco, preferisce non dichiarare niente «per non alimentare polemiche». Dell’accaduto è stato naturalmente informato il vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti, sconcertato per quanto successo nella chiesa del sud della città. «Personalmente – spiega uno dei preti in canonica, raggiunto ieri dal Tirreno – credo che sia opera di ragazzi che non volevano offendere il Signore, diciamo una bravata, chiamiamola così. Tante persone non si rendono nemmeno conto di bestemmiare, insultano il Signore come intercalare mentre parlano, ma non vogliono offenderlo realmente. Probabilmente questi giovani, trovandosi di fronte a una chiesa e quindi a un luogo sacro della città, hanno deciso di scrivere questa cosa e non altro, ma il loro intento escludo che fosse quello di offendere la nostra religione». l
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