Italia
Addio Margherita, studentessa e fotografa livornese scomparsa a 25 anni
Era a Londra quando si è sentita male nel sonno. Fin da bambina aveva lottato con una grave malattia, che era riuscita a vincere. Diplomata all’istituto Colombo, indirizzo artistico
LIVORNO. Studiava psicologia e aveva un grande sogno: quello di specializzarsi in criminologia. Ma era anche appassionata di cinema, fotografia, giornalismo. E aveva un grande amore per la vita. Margherita Zoltowska è morta nel sonno qualche notte fa a Londra, la sua città del cuore, dove era andata, come ogni estate, a trovare la nonna Fiorella. Aveva solo 25 anni e lascia un grande vuoto nei cuori delle tantissime persone che le volevano bene. In quelli dei suoi familiari e dei suoi amici, che amavano la sua personalità generosa e ottimista. E, soprattutto, apprezzavano il suo grande cuore.
L’università
Margherita Zoltowska, nata a Londra e di origini livornesi e polacche, viveva a Livorno con la madre Emma Paggini, mentre il padre Richard Zoltowski abita a Cecina. Fin da bambina aveva lottato con una grave malattia, che era riuscita a vincere. Diplomata all’istituto Colombo, indirizzo artistico, Margherita nel 2019 aveva frequentato un corso di inglese in Inghilterra e sognava di lavorare nel mondo del cinema. Poi il Covid ha cambiato tutto. Allo scoppiare della pandemia Margherita è rientrata in Italia e si è iscritta all’università Unicusano. E precisamente alla facoltà di psicologia. Era molto felice di aver intrapreso questo percorso, aveva seguito alcune lezioni di criminologia e si era messa in contatto con uno psicologo perché voleva preparare una tesi sulla psicologia del mafioso.
La fotografia
Ma non c’era solo lo studio, nella vita di Margherita. La 25enne, infatti, aveva anche tanti hobby e passioni. In primis quella per la fotografia. Aveva frequentato un corso al museo di Storia Naturale e si era comprata una macchina fotografica, che le piaceva molto e teneva con grande cura. Aveva anche intenzione di tornare a Londra, conclusa l’università, e fare un master di fotografia. Ma non c’è stato il tempo.
Il giornalismo
Un’altra delle sue passioni era quella per il giornalismo: collaborava infatti con la testata News-24.it per la quale firmava articoli di nera.
Abituata a combattere con la malattia prima, poi con gli strascichi che questa le aveva lasciato, Margherita era una ragazza orgogliosa e fiera, sempre positiva, capace di tirare fuori il meglio da chi le stava accanto. È così che la descrive chi la conosceva bene. Margherita, poi, aveva sempre una parola di conforto per tutti quelli che ne avevano bisogno e non si tirava mai indietro dove c'era necessità del suo aiuto. Il suo bel sorriso era un abbraccio. Ed era capace di trasmettere buon umore a chi le stava intorno. «Ciao Margherita, ci mancherai tantissimo».
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