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Mercato di Livorno, l'assessore: «Rallentati anche dal Covid, ora pronti per i nuovi bandi»

di Sara Venchiarutti
Mercato di Livorno, l'assessore: «Rallentati anche dal Covid, ora pronti per i nuovi bandi»<br>

La proposta di Confesercenti: «Allungare l’apertura»

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Livorno A bloccare più di tutto la riassegnazione dei banchi è stato il Covid. Anni difficili in cui per consentire l’apertura del Mercato centrale abbiamo speso 400mila euro in due anni. Ci tiene a precisarlo l’assessore al commercio del Comune di Livorno, Rocco Garufo. Che assicura: «Ora siamo in dirittura d’arrivo. La prima settimana di settembre – continua l’assessore – incontreremo i commercianti, e allora insieme agli uffici saremo in grado di dare delle tempistiche con una certa precisione. Poi una buona parte della riqualificazione del mercato è stata portata avanti in termini più ampi, con un progetto che investe tutta l’area mercatale: è inutile fare un mercato centrale bellissimo mentre l’area fuori è degradata».

E ora il rilancio degli spazi interni avverrà soprattutto con il bando per riassegnare le concessioni dei banchi rimasti vuoti. Si tratta di concessioni di tipo patrimoniale, spiega l’assessore: non solo quindi la licenza commerciale, ma anche la struttura è di proprietà del comune. E c’è molta attenzione, con commercianti interessati, ora vediamo»

Ci sono voluti anni perché prima c’è stata l’emergenza covid. Poi ci sono state «delle difficoltà procedurali non banali che abbiamo affrontato: la legge europea è cambiata, gli operatori avevano pensato che si potessero rinnovare in modo automatico, invece sono necessari dei bandi. Abbiamo approfondito questi aspetti. Poi abbiamo cercato di studiare anche perché i banchi rimangono vuoti, mentre altri vanno molto bene. Tanti sono andati in pensione, c’è stato il turn over. Poi sono stati necessarie delle revisioni al regolamento vigente e al nuovo regolamento di gestione, atti propedeutici senza i quali non potevamo procedere con i bandi. Purtroppo, nelle amministrazioni è così: dall’esterno sembra tutto facile. Il problema comunque esiste».

Puntano tutto sulla riapertura dei banchi vuoti anche da Confcommercio: «Sono chiusi da diversi anni – conferma Luca Franciosi, responsabile sindacale per Livorno – e ci auguriamo che non passi sempre tanto tempo tra un bando per la riassegnazione e un altro: così avremo un mercato pieno che attira un maggior numero di visitatori. Dall’altro potrebbero insediarsi anche dei ragazzi giovani, in modo da ridurre banchi vuoti».

E il bando sarà un po’ il punto zero anche per Confesercenti, afferma la responsabile d’area sindacale Annalisa Coli: «Intanto – spiega – vorremmo che venisse continuato il percorso fatto da questa amministrazione: abbiamo la necessità di tempo e finanziamenti importanti per intervenire in maniera sostanziale su come vivere il mercato. Un tema scottante da affrontare è quello degli orari di apertura (ora il mercato è aperto solo la mattina, ndr), ma questo verrà affrontato quando verranno fatti i bandi». Già se lo immagina, un luogo dove poter fare anche aperitivi, cene. Da potenziare insomma nell’offerta enogastronomica. «Non come Firenze – precisa Coli – ma un mercato da fruire nell’arco della giornata. Andrebbero trovate delle modalità di gestione diverse per una fruizione più lunga, che per noi ci vorrebbe, anche in vista del completamento dei lavori esterni. Poi nell’immediato futuro si può lavorare su finanziamenti pubblici importanti per riqualificare la struttura: va reso di nuovo curata nei dettagli, vanno rifatti gli interni, valorizzate le statue». E anche per l’assessore la cosa più urgente «sarebbe un restyling dei banchi. Ma prima c’è l’obiettivo della riqualificazione dell’area». l

Sara Venchiarutti

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