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Maltempo in arrivo a Livorno: avviato il monitoraggio da parte del Comune
Mentre i corsi d’acqua sono promossi, si interviene per pulire le caditoie e le griglie in città
LIVORNO. Terreni asciutti arsi per la gran calura, restii a riceve quantità d’acqua importanti. Troppo duri, le precipitazioni intense sortiscono effetto pericoloso. E poi, ci sono le caditoie, le bocche di lupo specialmente nei punti più nevralgici della città. Si potrebbe fare un elenco a memoria, pertracciare la mappa dei punti in cui più facilmente, quando piove forte, le fognature risultano intasate allagando le sedi stradali e non solo.
Da Caronte a Nerone o Poppea, tutti nomi imparati e sotto i quali si è nascosta una torrida estate. Il meteo sta cambiando, ed è in arrivo il maltempo. Le previsioni suggeriscono che è molto probabile si verifichino forti precipitazioni lungo la costa livornese nella notte fra domenica e lunedì.
La macchina comunale è al lavoro per non farsi cogliere impreparata. Da mercoledì, due mezzi della Protezione Civile ciascuno con due effettivi a bordo, stanno effettuando monitoraggio continuo nei 41 punti sensibili dove ci sono le stazioni di controllo dopo quella maledetta notte dell’alluvione. Ogni giorno, sul tavolo della centrale operativa, arrivano dati e cose eventualmente da segnalare. Opera di prevenzione che, comunque, viene evasa regolarmente ogni 15 giorni secondo il disciplinare del nuovo piano di protezione civile di cui la città si è dotata.
Lorenzo Lazzerini, dirigente settore Protezione Civile e Demanio, è in plancia di comando ed è coordinato con gli altri settori dell’amministrazione interessati. E fa il punto. «In previsione dell’inizio delle piogge, dopo tanta siccità, c’è una organizzazione di prevenzione che sta alla base di tutto. Viene prima della fase di allerta e di una eventuale gestione di emergenza. Il Comune sta effettuando attività previsionali tramite punti di monitoraggio. Abbiamo già evaso una indagine secondo uno schema che prevede la divisione fra zona sud e zona nord. Relazioni, fotografie e all’occorrenza, segnalazioni di cosa non va o potrebbe non andare».
Scorre delle foto Lazzerini per fare un esempio. E mostra delle criticità possibili, che, una volta individuate, si possono gestire prima che possano diventare pericoli. Un esempio è un ponteggio sull’Ugione a causa di lavori autorizzati. Sul ponte di Salviano, sulla destra anche nella foto, si nota in fondo un trabattello. Dovrà essere rimosso fino a pericolo cessato. Tutto a posto nel resto dei corsi d’acqua, solo erba che non costituisce pericoli. Le sezioni sono libere e davanti alle infrastrutture non ci sono cose che possono impedire deposito di materiali che facciano tura.
Si va invece a conoscere il quadro sulle bocche di lupo. Un tasto dolente che può far sempre cilecca. Urbanizzazione, infrastrutture e mobilità guidata da Luca Barsotti sta facendo una serie di interventi sulla pulizia delle caditoie sulle aree a maggior rischio. Il settore ambiente diretto da Leonardo Gonnelli, che con Aamps quando si annuncia una allerta, pensa alla pulizia straordinaria di griglie specie dove ci sono foglie o sottopassi. Infine, Il settore impianti tecnologici diretto da Daniele Agostini che ha in gestione le attività di segnalazione dei livelli dei sottopassi ed ha fatto verifiche per esempio in via Firenze su i sistemi di allerta e di segnalazioni livelli acqua.
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