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Livorno, corteo in memoria di Magina a un anno dalla morte: «Giustizia per Denny» – Video
Così gli amici hanno ricordato Denny Magina. Le indagini sono ancora in corso
LIVORNO. «Dodici mesi sono passati – scrivono gli amici – ma del tuo sorriso non ci siamo dimenticati». Dodici mesi. Tanto è trascorso da quando, la mattina del 22 agosto dello scorso anno, Denny Magina è precipitato dalla finestra al quarto piano di un appartamento al civico 8 di via Giordano Bruno. E nella serata del 22 agosto in tanti si sono ritrovati di fronte alla Baracchina Bianca per un corteo in sua memoria. Per abbracciare, ancora una volta, mamma Erika, babbo Sky e la sorella Asya. E per ricordare il giovane livornese morto a 29 anni.
Verità e giustizia per Denny. È la frase che amici e parenti continuano a ripetere – e a scrivere su striscioni e magliette – da un anno. E che hanno ribadito anche durante il corteo sul mare. In procura, lo ricordiamo, c’è un fascicolo aperto per omicidio e ci sono tre indagati: le tre persone che erano nell’appartamento con lui la notte in cui è morto.
Tutti e tre si trovano in carcere: i due giovani tunisini per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (sempre nell’ambito della stessa indagine) mentre il livornese per altri reati che nulla hanno a che fare con il dramma della Guglia. L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Giuseppe Rizzo e delegata al nucleo investigativo dei carabinieri labronici, non è stata ancora chiusa. Nel frattempo gli amici e i parenti continuano a ricordare Denny. Anche e soprattutto a distanza di un anno. «Denny non si può dimenticare, ma solo amare. E stasera indossiamo i nostri sorrisi più belli solo per te».
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