Gioco
Livorno, la tribuna politica si fa in piazza Grande: gag, battute e comizi dei “4 amici al bar”
Al Dolly e al Minerva appuntamento quotidiano: un talk-show in strada fra vecchi esponenti dell’area della sinistra: dalla Schlein al calcio, si parla di tutto
LIVORNO. Sono quattro amici al bar che non solo volevano cambiare il mondo ma che lo vorrebbero cambiare con forza anche oggi perché, nonostante l’età di tutti, che ruota intorno alle settanta primavere, l’energia interiore è quella dei tempi dell’eskimo e del ciclostile. Al Bar Dolly di Piazza Grande o al Minerva di via Pieroni si alterna quotidianamente sotto gli occhi dei passanti il talk show che vede impegnati in accese conversazioni sul tema del giorno alcuni noti livornesi vecchi (nel senso di conosciuti ovviamente) militanti della sinistra e dintorni.
Come Alessandro Baldi, oggi impegnato nell’Ail (associazione che lotta conto la leucemia), già dirigente Arci (caccia e pesca) e del Pci/Pds/Ds come responsabile dello sport, Carlo Bornaccini, intellettuale e insegnante per tanti anni di italiano alle scuole medie, dirigente dei Ds senza poi approdare al Pd, Marco Mela, tecnico di spessore della Compagnia Portuali e spalla di Italo Piccini in molte operazioni della Clp e Umberto Tedeschi, figlio di quel Renato che fu uno dei padri fondatori del Pci nel dopoguerra e anch’egli dirigente del partito sino alla Bolognina per poi passare a Rifondazione Comunista. In realtà gli amici al bar sono più di quattro: oggi mancano Alessandro “Ale” Chiellini che molti ricordano propagandare il verbo di Lotta Continua davanti alle scuole livornesi, Silvano Cinuzzi, una vita nel Psi e ai vertici di Usl e Asa, Loredano Scardigli, Maurizio Salvadori, Paolo Dini, il “sindaco di Montenero” Marzio Conti e il celebre comico Consalvo Noberini.
Ma di che si discute intorno al tavolino ? Di tutto: dai temi della politica nazionale a quella locale, dal calcio al clima, argomenti inframezzati da sguardi discreti al passaggio di qualche bella signora. Oggi il tema era lo stato della città:«Siamo al degrado – esordisce Mela – manca un progetto, manca un’idea».
«Diciamo “degradino” – interviene Tedeschi – magari i progetti ci sono ma il sindaco e il Pd stentano ad avviarli». Bornaccini fa due esempi di problemi ove intervenire. «Il Lem era nato per lanciare Livorno nel Mediterraneo oggi organizza la luminarie, la Fortezza Nuova non è minimamente pubblicizzata ai turisti e il povero barista che ci lavora non va oltre i 40 caffè al giorno».
Baldi invece parla di sanità in particolare dell’ospedale che verrà «ma soprattutto di quello vecchio che abbiamo ancora oggi e che finché il nuovo non sarà operativo dovrà ricevere la manutenzione necessaria».
Ok e l’ultimo tema di politica nazionale affrontato ? «La Schlein – risponde Mela – che non mi piace minimamente visto come la mia area di riferimento sia quella di Calenda-Renzi, il Pd ora è un partito allo sbando, senz’anima».
Parzialmente d’accordo ma dalla parte opposta Tedeschi per il quale «il Pd è un partito senza regole in mano a personaggi come De Luca e non so se la Schlein ce la farà a ripulirlo. Diamole tempo».
«Io sono amico personale di Elly – dice Bornaccini – e sto con lei da tempo pur non avendo tessere. Mi colpì il fatto che mi telefonò per annunciare la sua candidatura a leader del Pd». Baldi ha una certezza.«Se continua a rincorrere i 5 Stelle farà poca strada».
Temi affrontati in settimana ?«L’ippodromo senza cavalli (vengono praticamente solo per correre e vanno via) – risponde il “portavoce” Baldi – e i turisti che prendono i pullman per Firenze o Pisa qui accanto: se scappa loro la pipì o se la fanno addosso o sono costretti a bersi per forza un cappuccino in un bar per accedere a un wc. Quello pubblico in via del Porticciolo è indecente».
Si diceva del calcio: «Ci siamo disamorati viste le notizie ricorrenti sugli scandali e sugli interessi personali di qualche presidente».
Il Livorno calcio come lo vedete?
«Esciua? È come per la Schlein. – risponde Tedeschi – facciamolo lavorare poi giudicheremo».
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