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Meteo, l’esperto: «È l’estate più calda della storia, a Livorno ci sarà da patire fino a giovedì»
La nostra intervista a Lorenzo Catania: «Dalla fine della prossima settimana la situazione migliorerà. Dovrebbero arrivare anche le piogge che rinfrescheranno le giornate». Il giorno più caldo del 2023? Una notte di luglio...
LIVORNO. È l’uomo più ricercato del momento in quanto in grado di dare risposta al quesito che da circa due mesi angoscia tutti: quando tornerà il fresco? Anzi: quando verrà? Perché del clima refrigerante ne abbiamo perso memoria.
Lorenzo Catania, operatore meteo di Radarmeteo, un’azienda che fornisce a privati notizie relative al clima che verrà (aziende soprattutto agricole,compagnie di assicurazione, etc…), racconta: «Sa una cosa curiosa? In Italia siamo solo noi a fornire questi servizi».
Catania sin da bambino – ci confida – ha sempre avuto intenzione di fare il meteorologo e nella sua cameretta – scherziamo – aveva il poster di Edmondo Bernacca e non quello di Diego Maradona.
Veniamo alla “domandona” che tutti vorrebbero farle: quando migliorerà il clima?
«Dovremo “patire” almeno un’altra settimana, poi intorno a giovedì prossimo dovrebbe calare il caldo».
Però lei dice “dovrebbe”?
«Attenzione, le previsioni al 100% sono difficili. Ma se non sarà giovedì, sarà venerdì».
Ci sono siti che però danno previsioni sino a un mese...
«Diffidare di chi non è un professionista: le previsioni possono essere effettuate al massimo sino a dieci giorni. Ora possiamo dire che sarà un’altra settimana tosta, sebbene le notti più lunghe aiuteranno ad avere un calo più prolungato e quindi albe più sopportabili. In termini di combinazione tra temperatura, umidità, estensione e persistenza l’ondata di calore di luglio non verrà comunque toccata».
Ma è vero che il luglio appena passato è stato il più caldo di sempre?
«Direi di sì almeno da quando nel mondo hanno visto la luce le strumentazioni per la misurazione del clima ovvero dal 1850. Ma abbiamo informazioni scientifiche importanti che fanno sì che si possa ragionevolmente pensare che sia stata l’estate più calda di sempre».
A Livorno ci aiuta il mare...
«Sì, ma è una mezza verità perché se dal mare arriva la brezza che da un lato tempera il clima dall’altro la notte la stessa brezza porta umidità».
Il giorno più caldo del 2023? Non ci dica che deve ancora venire...
«Il giorno più caldo è stato... una notte, quella tra il 24 e il 25 luglio intorno alla mezzanotte e mezza con 32 gradi».
Da cosa è dipeso?
«Dalla massima intensità di aria proveniente dall’anticiclone africano. Peraltro il caldo eccessivo è valso solo per i dieci giorni della fine di luglio perché nel resto del mese la temperatura è stata in linea con quella delle estati precedenti».
Ma più in generale l’impennata di caldo a chi si può imputare?
«A due bambini (sorride, ndc): al Ninho e alla Ninha (bambino e bambina in portoghese, ndr). Mentre il “bambino” provoca un raffreddamento delle acque dell’Oceano Pacifico (e di rimbalzo sul Mediterraneo), la bambina amplifica le condizioni di circolazione oceanica e atmosferica normali. Il risultato di questo amaro cocktail è riscaldamento globale delle acque e della terra e quindi il clima estivo più pesante».
Il clima più fresco arriverà accompagnato da qualche acquazzone?
«Sì e sarà grazie alla pioggia che le giornate diventeranno più fresche».
Diremo definitivamente addio al caldo o ci sarà da aspettarsi qualche sorpresa in settembre?
«Come dicevo prima fare previsioni così a lungo termine è impossibile».
Con quali strumenti siete di grado di effettuare il vostro mestiere?
«Abbiamo stazioni climatiche in tutto il paese».
Quando le dicono che non ci sono più le mezze stagioni, cosa risponde?
«Che le mezze stagioni ci sono: solo che fanno un po’ come par loro e arrivano in ritardo».
Lei è molto conosciuto e le persone in sofferenza da clima non si peritano certo a fermarla per la strada attendendo un responso positivo.
«Effettivamente mi capita spesso».
E lei cosa risponde?
«Do loro le oneste e corrette previsioni. Ovvero che per un’altra settimana il caldo prevarrà».
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