Il Tirreno

Livorno

L'intervista

Livorno, bimbo morto dopo la caduta dallo scivolo: «Un trauma cranico subito può non avere sintomi»

di Stefano Taglione
Il dottor Paolo Biasci, pediatra livornese ed ex presidente nazionale della Fimp
◗
Il dottor Paolo Biasci, pediatra livornese ed ex presidente nazionale della Fimp

Il pediatra Paolo Biasci dopo la tragedia del piccolo di due anni e mezzo: «Dopo questi incidenti occorre una “vigile attesa” di 24-48 ore»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Sono senza parole per quanto accaduto, forse il bambino è morto per le complicanze di un trauma cranico, ma sarà l’autopsia a stabilirlo. Posso dire che in caso di cadute accidentali, come quella da uno scivolo di un parco giochi, l’unica cosa che i genitori possono fare è monitorare il figlio per 24-48 ore e, se notano strani atteggiamenti, ricorrere alle cure del pronto soccorso. In questo caso, almeno per la ricostruzione che leggo dal Tirreno, credo che la madre si sia comportata correttamente. È stata una tragedia in tutti i sensi».

A parlare dopo la morte di un bambino di due anni e mezzo che ha perso la vita alcune ore dopo la caduta da uno scivolo è Paolo Biasci, pediatra conosciutissimo in città, già presidente nazionale della Federazione italiana medici pediatri.

Dottor Biasci, in caso di caduta accidentale di un bambino piccolo, come devono comportarsi i genitori?

«Vigile attesa per 24-48 ore dopo l’incidente. È possibile che inizialmente, i bambini, non abbiano sintomatologie particolari».

In questo caso, almeno in base a quanto spiegato dalla madre, dopo una decina di ore si è verificata la complicanza letale che ne ha provocato la morte.

«È terribile e mi metto nei panni dei genitori. Purtroppo un trauma cranico, anche lieve, può provocare complicazioni peggiori pure di traumi più forti. Cosa può essere accaduto lo si potrà capire solo attraverso l’autopsia».

Ricorrere subito alle cure del pronto soccorso è sbagliato?

«Le porte dell’ospedale sono sempre aperte, ma se non c’era stato alcun segno di allarme prima della tragedia anche lì i medici avrebbero dato gli stessi miei consigli ai genitori. Le linee guida indicano la vigile attesa e, in caso di un qualsiasi sintomo anche lieve, di contattare un medico o fare una visita. Chi meglio dei genitori capisce il proprio figlio. In questo caso io non so cosa possa essere successo e magari, prima di andare a dormire, il bambino veramente non aveva alcun sintomo che facesse presagire alla tragedia». l

S.T.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web