Il Tirreno

Livorno

Lavoro

Il perito, il laureato e la sfida al luppolo: «Il nostro birrificio»

di Luca Balestri
Il perito, il laureato e la sfida al luppolo: «Il nostro birrificio»

Andrea Iovino insieme al socio Lorenzo Monacci ha aperto la seconda attività commerciale, il “Mudita Brewery”: «Passione diventata lavoro»

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Mudita è una parola sanscrita che faceva proprio al caso nostro: indica quel sentimento di gioia disinteressata che si prova quando si è felici per i successi di qualcun altro. È un sentimento raro, una sorta di gioia contagiosa, che trova il suo culmine in un brindisi, preferibilmente proprio con una lattina di birra in mano». Così esordisce il ventisettenne Andrea Iovino, giovane imprenditore che a maggio ha aperto, insieme al suo socio, il trentenne Lorenzo Monacci, la seconda attività commerciale: la Mudita Brewery, appunto, che si trova in via Aiaccia 37, Stagno. Il primo è un perito meccanico, il compagno in “affari” è laureato in Lettere: sono nati entrambi a Nugola e hanno trasformato la loro passione in lavoro. Un’attività che portano avanti con formazione e impegno.

Dopo più di tre anni di esperienza di gestione di Scaccomalto, locale a Pisa, i due giovani hanno deciso di andare oltre la formula del pub, e di aprire così un birrificio.

In attività da gennaio ma inaugurato lo scorso 14 maggio, la particolarità del nuovo birrificio sono i nomi delle birre. Creatività al potere.

«Tutti i nomi di birra sono intraducibili in italiano, abbiamo voluto creare una nostra linea», racconta Iovino, spiegando poi il nome di alcune loro birre.

«Zapoi è una parola russa intraducibile che indica uno stato di ebbrezza lungo vari giorni al termine del quale ci si trova in un posto senza sapere come ci si è arrivati». E ancora continua con gioia a raccontare la loro nuova sfida tutta livornese.

«Meraki invece è una parola greca che si può spiegare con il concetto di mettere tutti sé stessi, tutta la propria passione nel fare qualcosa, fino al punto da lasciarci un pezzo di sé. Meraki è un modo di approcciare quello che si fa, ed è il modo con cui abbiamo sempre approcciato il nostro lavoro».

E l’approccio al lavoro, nel caso di Iovino e Monacci, è quello della passione trasformata in affari: «Lorenzo ha fatto il corso di mastrobirraio alle Dieffe a Padova (scuola di formazione professionale, ndr), mentre io mi occupo maggiormente della parte commerciale del locale», illustra Iovino. Nel nuovo locale, quindi, oltre a vendere la birra, la si produce anche. «Gli ingredienti provengono soprattutto da Germania, Belgio, Usa, ma anche da altre parti del mondo. Ma non dall’Italia: il nostro paese non ha buoni ingredienti per fare la birra» spiega ancora il 27enne, che mostra anche come si produce concretamente la bevanda alcolica.

«La birra è fatta da quattro ingredienti: acqua, malto d’orzo, luppolo e lievito. Dopo un primo processo di ammostamento del malto, il mosto viene trasferito in tini di fermentazione, e qui viene aggiunto il lievito. Finito il periodo di fermentazione la birra viene confezionata in lattina e fusto, ed è pronta per essere bevuta». Sono sette i tipi di birra che si producono al Mudita, declinati con nomi intraducibili in italiano, e sono birre principalmente a bassa fermentazione e luppolate: la Pils, la Bock, la Session Ipa, la Double Ipa, la Neipa, la Helles, e l’American Ipa, che è la macrocategoria più apprezzata al locale.

Ma Iovino e Monacci non si fermano a Livorno, né a Pisa: «oltre alle nostre attività organizziamo anche una festa a Nugola, il Nugola Beer Fest, che quest’anno è alla seconda edizione e che si terrà i primi tre giorni di settembre» si entusiasma ancora Iovino.

«Sarà una festa classica dove avremo le spine delle nostre sette birre –altre ne arriveranno in autunno-, e dove ci sarà lo street food, insieme a musica e intrattenimento».

E le attività al Mudita non finiscono neanche dopo il festival di Nugola. Anzi: a ottobre i due birrai vogliono organizzare un corso di formazione settimanale, della durata di quattro serate. Ci saranno degustazioni di avvicinamento di primo e di secondo livello, da svolgere proprio all’interno del Mudita. E per conoscere meglio le birre, verranno abbinate, durante il corso, anche al cibo, come ai formaggi, per esempio.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web