Gioco
La fuga e la gioia di ritrovare il loro cane, i proprietari: «Torneremo a Livorno con Weiss»
Isabella e Fulvio raccontano l’odissea di cinque giorni alla ricerca del loro cane. «Che bello quando lo abbiamo visto arrivare nel parco, è stata una gioia infinita
Livorno «Quando lo abbiamo visto è stata un’emozione incredibile. Dopo quattro-cinque giorni di ricerche eravamo giù di morale. Weiss è come un figlio per noi, non esiste vita senza di lui». Parlano così Isabella e Fulvio mentre stanno tornando a Milano dove abitano da sei anni dopo esser emigrati dal Venezuela. Avrebbero dovuto farlo l’11 agosto e invece sono rimasti tre giorni in più a Livorno, per proseguire le ricerche del loro amato pitbull sordo che durante la serata dell’8 agosto si era perso nella zona dei Tre Ponti.
«Eravamo sul lungomare e Weiss ha visto un altro cane e ha tirato per andare da quella parte, una cosa normale che capita mille volte. Non sappiamo come, ma si è aperto il collare e lui è scappato. In zona c’era tanta gente e per nascondersi si è addentrato verso il Rio Ardenza, fino a che non abbiamo perso completamente le sue tracce». Weiss è un “trovatello” che Isabella e Fulvio hanno portato a casa qualche anno fa da un rifugio nel milanese inserito nel “Progetto Aquila”, un’organizzazione benefica. Per il suo ritrovamento è stato fondamentale l’aiuto dei cani molecolari.
«Dopo qualche giorno gli avvistamenti erano diminuiti sensibilmente, ma per fortuna una famiglia ci ha segnalato la presenza di Weiss nella zona di Villa Maurogordato, anche se alla vista era scappato subito. Siamo arrivati sul posto con i cani molecolari e Cristina, il cane che è cresciuto assieme a Weiss nel canile di Milano. Noi lo cercavamo in una parte del parco, ma a un certo punto abbiamo visto Cristina arrivare con Weiss dietro».
L’emozioni a quel punto sono state incontenibili. «Nella nostra reazione c’è stato un mix di sentimenti contrastanti. Abbiamo buttato fuori tutta la rabbia accumulata in questi giorni, insieme agli scenari più negativi a cui avevamo pensato. Insieme a tutto questo c’erano felicità, soddisfazione e una gioia infinita».
Per i due, arrivati a Livorno in vacanza grazie al fatto che Fulvio suona negli ZombiesNo, il cui cantante è labronico, hanno vissuto giorni difficilissimi. «È stato un vero e proprio inferno. Abbiamo passato giorni terribili, senza praticamente mai riposare. Io – dice Isabella – sono più razionale, mentre Fulvio è una persona più sentimentale ed è stato malissimo. Ma la nostra fiducia non è mai mancata». E proprio Fulvio domenica mattina aveva avuto sensazioni positive.
«Il nostro morale stava calando giorno dopo giorno, ma non so perché domenica mattina ho sentito che sarebbe stato il giorno giusto. L’ho detto subito, me lo sentivo».
Un’altra notizia importantissima è che Weiss sta bene. «Sì, non ha niente di grave. Visto il caldo si è solo bruciato un pochino le zampe, ma appena saremo a Milano avrà tempo di riprendersi con una terapia ad hoc». Mentre siamo al telefono, Isabella e Fulvio hanno fatto una sosta in un autogrill e metà strada tra Milano e Livorno, e alcuni passanti riconosco Weiss, ormai diventato famoso in mezza Italia. «La città di Livorno è stata straordinaria. I livornesi ci hanno offerto posti per dormire e perfino la toilettatura una volta ritrovato Weiss. Siamo stati sommersi dai messi e dai loro aiuti che sono stati fondamentali. Ci hanno dato speranza ogni giorno».
Ormai Weiss, e con lui Isabella e Fulvio, sono livornesi d’adozione. «Livorno sarà una meta fissa per le nostre vacanze, anche perché dobbiamo tornare con Weiss e farlo conoscere a tutti coloro che ci hanno aiutato. Sento spesso parlare di barriere e cose simili, ma eventi come questo ci ricordano l’essenza dell’umanità e della solidarietà. Sono un grande appassionato di calcio e tifoso del Napoli – chiosa Fulvio – e ho conosciuto i ragazzi della Curva Nord che sono stati super. Spero che il Livorno possa risalire presto per vedere un Livorno-Napoli. Sennò faremo una Coppa Weiss con le due squadre (ride, ndr)». l
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
