Gioco
Slalom, inversioni e furbate. A Livorno per un parcheggio vicino al mare vale tutto
Viaggio all’ora di punta sul lungomare tra il viale Italia e Quercianella. Scooter e auto in cerca di un posto tra infrazioni e controlli. E nel fine settimana la municipale ha fatto 172 multe
LIVORNO. Una Citroen Picasso nera si ferma sul viale Italia, davanti ai bagni Fiume: il muso storto, le ruote posteriori sulle strisce pedonali e la parte posteriore che sporge sulla carreggiata. Lato pista ciclabile si aprono all’unisono sportello anteriore e posteriore. Da dietro escono due under 10 – lineamenti e colori californiani – , mentre la mamma, con borsa a tracolla e ghiacciaina, si fa strada lungo il vialetto che porta all’ingresso dello stabilimento-villaggio dopo aver chiuso con una giorgina – una specie di mezza rovesciata calcistica – lo sportello anteriore. Peccato che il conducente, oltre a rallentare di colpo, e fermarsi in divieto di sosta, si sia dimenticato di mettere la freccia per indicare l’intenzione di accostare.
Risultato? L’auto e lo scooter che lo seguono sono costretti prima a inchiodare, poi a scartare l’auto (perché non si può mica aspettare) e infine a mandare a quel paese l’artefice della manovra azzardata. Fortuna sua, i tre agenti della municipale inviati a punire il popolo dei furbi al volante – in particolare chi lascia l’auto in divieto di sosta – sono impegnati a fare le multe sul lato opposto del marciapiede, in zona ippodromo, e non si accorgono dell’infrazione.
È l’ora di punta sulla via del mare che va dalla Bellana a Quercianella e porta dritti alla terra promessa dei livornesi (e non solo) : un posto al sole, uno scoglio il più possibile ergonomico sul quale stendere l’asciugamano e trascorrere la giornata di mare. Con varianti sul tema a seconda dei gusti, tra gli stabilimenti balneari e il Romito. E così scooter, macchine, e biciclette – tra le 11,30 e le 12,30 – sono una specie di carovana infinita, un millepiedi a motore o a pedale, che accelera, poi rallenta, e si muove come una cosa sola per una decina di chilometri a caccia di un pertugio il più possibile vicino alla propria meta. Che siano i bagni Pancaldi, la spiaggia dei Tre Ponti, il Pendola oppure gli scogli più frequentati del Romito: Boccale, Vaschine, Cala del Leone. Fino al moletto di Quercianella.
Il nostro test
Per due giorni abbiamo percorso avanti e indietro il lungomare per raccontare tutte (e sono molte) le cattive abitudini di chi è al volante. E se dietro a ogni comportamento avventato, a una infrazione al codice della strada, non ci fosse il rischio concreto di fare del male a sé stessi e agli altri, ci sarebbe da sorridere per come ognuno cerchi una scorciatoia, in barba alle regole, pur di parcheggiare. Sfidando la sorte e una eventuale sanzioni: 176 i verbali contestati dalla municpale in questo weekend.
Le categorie
Per quello che abbiamo punto vedere sono cinque le categorie dentro le quali è possibile dividere e catalogare automobilisti e scooteristi in cerca di un parcheggio: doppiofilista (con le quattro frecce o senza) , slalomista, inversionista, finto perfezionista e l’inventore.
Cominciamo con il doppiofilista. Di solito questo tipo di conducente lo si incrocia nei pressi dell’ingresso degli stabilimenti balneari canonici: si ferma, appunto, in doppia fila, come se si trattasse di uno spazio dedicato a carico e scarico, fa scendere i familiari (figli, moglie, mamme, cognate, cugine) che hanno l’incombenza di portare in cabina viveri, cambi, giochi e tutti i generi di sostentamento. E poi va a caccia di un parcheggio vero, regolare. Il problema è che durante l’operazione di scarico innesca i cosiddetti slalomisti. Vale dire quelli, in scooter o auto, che avendo furia di andare, a loro volta al mare, scartano la macchina ferma come se al posto delle ruote avessero gli sci da speciale rischiando di invadere la carreggiata opposta innescando un possibile scontro.
Ma c’è un altra tribù di slalomisti, pericolosi per sé e per gli altri che popola le nostre strade. Si tratta dei conducenti di scooter che nei pressi di uno stop, che sia una rotatoria, un rallentatore o un restringimento di carreggiata, ti infilano da dietro facendoti barba e capelli per poi dribblare con un’unica manovra anche la macchina successiva.
Ma tra tutte le categorie, ce n’è una che è la più pericolosa. Quella dell’inversionista. Si tratta di conducenti che percorrono il lungomare – ne abbiamo visti e fotografati diversi – che ad esempio percorrono il lungomare da nord a sud e con la coda dell’occhio vedono dall’altra parte della strada un posto per la loro auto o lo scooter. A quel punto per paura di perdere l’occasione e in barba alla sicurezza decidono di compiere l’inversione di marcia con tutti i rischi che ne conseguono.
Di una radice simile all’inversionista è il finto perfezionista. Questi automobilisti solitamente frequentano maggiormente il Romito.
Tra sabato e domenica ne abbiamo visti diversi, e per la verità anche con targhe straniere, quindi il profilo è internazionale. Si tratta dei conducenti che dopo aver fatto qualche giro su e giù, aver rallentato, provato qualche parcheggio troppo stretto e dunque costretti a desistere, lasciano la macchina in fondo o in cima (quasi sempre sulla curva) alla fila di macchine già parcheggiate. Poi escono dall’auto e controllando il parcheggio inclinando la testa cercano di convincersi che alla fine hanno visto di peggio in quanto a regolarità e spazio per il passaggio di altre auto. Niente rispetto agli inventori: conducenti di auto e scooter capaci di creare un parcheggio dal nulla, una sosta dove nessuno la vedrebbe. Due esempi che abbiamo fotografato in questi due giorni: il primo in via Fucini, la strada che da Quercianella torna verso Livorno, dove sia sabato che domenica, auto diverse hanno parcheggiato in mezzo alle piante. L’altro è il conducente dello scooter che ha lasciato il motorino appoggiato al muro davanti al Sonnino, lungo il canale di scolo. A loro, se nessuno fa la multa, toccherebbe un premio. Con la promessa però, di non farlo più.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
