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Salvetti-Nardella, patto del cacciucco. «Così insieme rilanceremo la costa»

di Franco Marianelli
Salvetti-Nardella, patto del cacciucco. «Così insieme rilanceremo la costa»

Tour del sindaco fiorentino a Livorno. Le due città unite dal progetto degli Uffizi al Mare. Battute, sorrisi e strette di mano guardando alle elezioni

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LIVORNO. Dagli Uffizi veri agli Uffizi al mare: il sindaco Dario Nardella incontra l’omologo livornese e come aperitivo, prima del cacciucco che consumerà con Luca Salvetti in un noto ristorante locale in zona porto, niente di meglio della conoscenza delle Terme del Corallo. Con un occhio alla Sala della Mescita e alle zone visitabili visto il cantiere interno e un altro occhio alle prossime elezioni amministrative del 2024. Salvetti è in pista e cerca la riconferma, Nardella guarda a Strasburgo proiettato verso le prossime Europee.
«Luca Salvetti ha compiuto un gran lavoro in questi anni – risponde a chi gli chiede della situazione politica di Livorno – soprattutto perché sono stati anni difficili (vedi Covid). Ho molta stima di lui ed è anche un mio amico».
Come dire: non comprendo come non si possa ricandidarlo per il secondo quinquennio.
Salvetti risponde con analoghe parole di apprezzamento sull’operato di Nardella e in questa atmosfera idilliaca la piccola pattuglia costituita dai due sindaci e da i giornalisti si incammina all’interno del gioiello liberty. A fare gli onori di casa Silvia Menicagli, presidente dell’Associazione Terme del Corallo, Emanuele Gamba, direttore artistico del Teatro Goldoni e Marco Voleri celebre tenore e direttore artistico del Mascagni Festival.
«Al Goldoni – ricorda il sindaco di Firenze che per un attimo depone la giacca di primo cittadino per indossare quella di violinista – suonai negli anni 90:era “La serva padrona” di Giovanni Battista Pergolesi. Suonare al Goldoni fu emozionante».
Menicagli illustra a Nardella lo stato dell’arte della ricostruzione di questa perla a lungo abbandonata (dall’acquisizione della struttura da parte de Comune nel 2009 ad oggi) accompagnandolo assieme a Salvetti nei punti nei quali sono stati compiuti i lavori più recenti. Uno sguardo al cavalcavia da abbattere opera che scorre talmente tangente alle Terme che all’automobilista di passaggio fa piangere il cuore per il suo stato (ora parziale) di abbandono. Verrà sostituito da un sottopasso.
Un sorriso quando gli rivelano che nell’immediato dopoguerra qui sorse un dancing durato però poco tempo.”Il progetto è quello ormai pubblicizzato degli “Uffizi diffusi” ovvero le opere custodite a Firenze fatte divenire “itineranti” nelle varie città della Toscana – ricorda Nardella – e a tempo debito speriamo tutti di veder realizzata la sessione “Uffizi al mare” proprio qui tra i vari padiglioni delle acque curative. E spero di esserci anch’io indipendentemente da quella che sarà la mia veste, anche da privato cittadino. Perché diciamocela tutta – sorride il sindaco fiorentino - tra Firenze e Livorno c’è sempre stato un feeling. E non è che lo dica per tutte le altre città eh…”.
La visita è proseguita – dopo il pranzo in un locale del porto a base di cacciucco, appunto – alle Officine del Mare, sulla terrazza e il lungomare e agli Hangar Creativi. Anche un’idea comune di organizzare a Livorno un appuntamento di Eurocities con le città dei porti del Mediterraneo.
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