Il Tirreno

Livorno

La denuncia

Livorno, rigata la macchina dell’uomo dei comitati: «È un’intimidazione»

di Juna Goti
Livorno, rigata la macchina dell’uomo dei comitati: «È un’intimidazione»

Brutta sorpresa per Luca Ribechini che va in questura

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Quando domenica mattina è andato a riprendere la sua auto parcheggiata da qualche giorno in via Pieroni, sotto al palazzo Grande, l’ha trovata così, tutta rigata. Non in un piccolo punto, non su un unico lato, ma su tutte e quattro le portiere. Lunghi solchi, da cima a fondo. Così ha deciso di sporgere denuncia alla polizia, convinto che quell’atto vandalico debba essere letto come un’intimidazione.

Protagonista, suo malgrado, dell’episodio è Luca Ribechini, residente del centro che da mesi è diventato uno dei volti di spicco dei comitati che si fanno sentire in città. Quali? Per esempio è presidente dell’associazione Porto Pulito, che si batte contro i fumi delle navi parcheggiate a banchina. Ma è attivo anche con Vivi Centro ed è referente dei comitati che hanno raccolto centinaia di firme contro l’apertura di una discoteca in piazza Grande, nell’ambito dell’operazione di trasformazione dell’ex cinema. Così come è stato tra i primi a riempire di email demanio e Soprintendenza quando la Fortezza Nuova è stata data in gestione ai privati. E sono solo alcuni esempi.

A fine giugno Il Tirreno lo aveva intervistato anche quando il suo nome aveva cominciato a circolare per il toto-candidati in vista delle prossime elezioni comunali, negli ambienti che non sono favorevoli a un Salvetti bis.

«L’auto – riferisce Ribechini – era parcheggiata regolarmente negli spazi per i residenti, sotto al Palazzo Grande. Quando sono andato a prenderla ho notato queste quattro rigature, fatte su tutte e quattro le portiere, probabilmente con una chiave o con un chiodo. Per me è una intimidazione, voglio dirlo chiaramente. Poi sarà per i motivi più vari, come sa mi occupo di tante cose diverse e in tutti i settori possono esserci persone alle quali non sto simpatico. Ma questa è una intimidazione bella e buona».

Non crede, insomma, Ribechini che possa essersi trattato di un “semplice” atto vandalico, se così si può dire: è convinto che chi ha scelto quell’utilitaria bianca lo abbia fato di proposito. «Intorno – sottolinea – non c’erano segni di azioni vandaliche come cestini in terra o altro, e si vede bene quando una rigatura viene fatta di proposito, poi su tutte e quattro le portiere».

Come se lo spiega? «Io mi occupo di tante cose su cui possono esserci sensibilità diverse, molto diverse, dalla mia. Per esempio sono il referente dei comitati che hanno raccolto 1.500 firme contro l’apertura della discoteca, faccio parte del gruppo dell’ospedale (quello in difesa del parco Pertini), sono di Porto Pulito e anche a titolo privato sto facendo comunicazioni agli enti per le immissioni continue di fumo dalle navi. Da ultimo sto partecipando agli incontri delle opposizioni sul sul Piano operativo. E anche le voci di una candidatura potrebbero aver sollecitato qualche attenzione».

Tutti punti che Ribechini inserirà nella denuncia: è già stato in questura, la presenterà formalmente domattina.

«È la prima volta che mi capita. Questo – ribadisce – è un atto di qualcuno a cui non sto simpatico. Non c’era nessun altro motivo. La macchina era parcheggiata regolarmente e non ho avuto alcun tipo di alterco. Mi avranno visto quando l’ho parcheggiata lì». Agli agenti chiederà anche di verificare la presenza nella zona di telecamere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web