Gioco
Addio al portuale livornese Ferdinando Avanzoni: ex vogatore e volontario
Da tempo in pensione, aveva 89 anni. Gran parte della sua vita, comunque, l’ha dedicata alla famiglia e al volontariato
LIVORNO. Era il 1945 quando decise di iscriversi alla Società volontaria di soccorso. E da allora di cose per gli altri ne ha fatte nelle vesti di volontario che ha sempre amato. «È andato a dare una mano per l’alluvione di Firenze, per quella di Genova e per il terremoto dell’Irpinia». Ma non solo. «Ha fatto anche tantissimi servizi sulle ambulanze». Ferdinando Avanzoni è morto a 89 anni. Lascia i due figli Massimo e Susanna e i tanti volontari della Svs che si stringono intorno alla famiglia.
Ex lavoratore portuale, Avanzoni era uno scaricatore. E, a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, racconta il figlio Massimo, «era anche un vogatore del Venezia. Ha vinto diversi pali marinari». Gran parte della sua vita, comunque, l’ha dedicata alla famiglia e al volontariato.
«È stato caposquadra Svs e consigliere – racconta il figlio –. Stava spesso in città, ma come c’era una calamità era pronto a partire. Di cose ne ha viste tante e quella per il volontariato è una passione che babbo ha trasmesso anche a me».
Chi volesse dare un ultimo saluto a Ferdinando Avanzoni potrà farlo oggi. La camera ardente è stata allestita alla sede della Svs, in via San Giovanni, e la salma rimarrà qui fino a oggi pomeriggio alle 15.
«È venuto a mancare un grande volontario – dicono dalla Svs –. Un uomo che ha contribuito alla storia della nostra associazione con impegno, dedizione e rispetto. Ha accolto molti di noi, accompagnandoci in servizio e facendoci innamorare della Svs».
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