Gioco
Carolina Crescentini alla (quasi) livornese:«Qui mi diverto, e ho imparara a non dire mai cecìna»
L’attrice ospite giovedì 3 agosto a Effetto Veneziasul palcoscenico di piazza del Luogo Pio. «Bruni meraviglia, stimo tanto Virzì»
LIVORNO. Carolina Crescentini, attrice affermata e in costante ascesa, sarà l’ospite principale della seconda serata di Effetto Venezia. Alle 21, sul palcoscenico di piazza del Logo Pio, la popolare “fuoriclasse” del piccolo e grande schermo, si racconterà ai livornesi, in un talk aperto, moderato dall’attore labronico Guglielmo Favilla e dalla videomaker Francesca Detti.
Com’è avvenuto il contatto per la partecipazione alla manifestazione più importante dell’estate livornese?
«Mi hanno chiamato gli organizzatori. Questo è un evento che io già conoscevo perché ci ha suonato anni fa mio marito, e quindi ci sono già stata e sono molto contenta di tornare».
Sappiamo che il suo rapporto con Livorno è un rapporto speciale: conferma?
«Certo. I suoceri sono livornesi, così come la cognata, il nipotino e tanti amici».
Cosa le piace della città?
«Prima di tutto il fatto che avete il mare. Io purtroppo non ho un bel mare vicino, mi manca. Il mare è importante, anche d’inverno bisogna andarlo a vedere, bisogna perdersi nel vento. Poi il centro è bellissimo, e mi diverto, mi diverto sempre».
Quindi conosce bene i livornesi. Che tipi sono?
«Vanno sempre al mare, a quanto ho capito. E inoltre se invece di dire la “torta” dico la “cecìna” succede un casino e quindi devo stare attenta (scherza). Il livornese è davvero divertente: ha un’ironia anche cinica come la mia, e mi ci trovo bene».
In tempi recenti, tra le altre cose, ha lavorato con un regista livornese, Francesco Bruni. Che è esperienza è stata?
«Una meraviglia. Lui è una persona per bene, un regista attento, un autore straordinario. È davvero bello lavorare con lui. È tutto più semplice, più morbido. Bello davvero».
E invece, con Paolo Virzì?
«Mi piacerebbe tanto lavorarci. Lui è un regista che stimo, che seguo e del quale non perdo neanche un film. Secondo me dirige gli attori come pochi in Italia».
Qual è la magia del suo cinema?
«Fare i film perfetti. Commedie che a un certo punto ti fanno ritrovare pieno di lacrime. Ogni volta. Film intelligenti, con tanti strati di lettura e ci sono personaggi bellissimi».
Nel 2019, lo ha detto, è stata spettatrice. Stasera invece Effetto Venezia la vedrà protagonista. Che emozione sarà raccontare di sé davanti a un pubblico che le vuole bene?
«Sono contenta. E poi c’è il cambio: questa volta è mio marito ad accompagnare me. I livornesi con me sono molto carini. In estate verrò più volte. Avremo anche un matrimonio a Castiglioncello in settembre»
Chiudiamo con una curiosità: ha mai pensato, dopo tanti ruoli, di passare dietro la macchina da presa?
«Ci penso. Devo trovare la storia giusta. E ancora non è successo. Fare il regista non è facile. Per accettare di combattere, ne deve valere la pena. Deve essere quella storia che dici: questa la voglio raccontare». l
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