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Livorno, nuove concessioni annuali e pontili galleggianti: ora si può

Livorno, nuove concessioni annuali e pontili galleggianti: ora si può

Il sasso l’ha lanciato sul Tirreno Mirco Peiani, patron di Uappala e gestore dell’Hotel Palazzo: «Gli alberghi livornesi hanno bisogno di un accesso al mare. È questa la strada per lanciare davvero il turismo in città»

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LIVORNO. Il sasso l’ha lanciato ieri sul Tirreno Mirco Peiani, patron di Uappala e gestore dell’Hotel Palazzo: «Gli alberghi livornesi hanno bisogno di un accesso al mare. È questa la strada per lanciare davvero il turismo in città».

E possibile in una città dove da sempre la fanno da padrone gli stabilimenti con un target di clientela composto da qualche entrata giornaliera, ma soprattutto da fidelizzati abbonati che hanno la propria cabina, la propria sdraio e il proprio ombrellone e dove fino a qualche anno fa, non pochi chiedevano anche il prestito in banca per acquistare il pacchetto completo famiglia per l’intera stagione?

Esistono margini per nuove concessioni – magari legate all’imprenditoria giovanile, ma non solo – in collegamento stretto con gli alberghi livornesi per poter offrire il mare labronico anche ai turisti durante il loro soggiorno nelle strutture? E – ammesso che la risposta possa essere positiva – senza ma dimenticarsi di tutti quelli che da generazioni vanno al mare godendo delle location più naturali senza dover spendere un centesimo?

Da una parte, chi ha già i bagni e offre prestazioni a mezza città, dall’altra la possibilità di attirare di nuovo quel turismo che fino a prima della seconda guerra mondiale portava gente, soldi e lavoro. Quando eravamo definiti capitale europea della balneazione, insomma.

La Bolkestein

Questione sempre e comunque di quote, questione scivolosa e delicata, che anche la Bolkestein, o meglio la sua attuazione, al momento non aiuta a risolvere. Da 16 anni. Salvetti è favorevole ad individuare spazi, «ma le cose vanno fatte perbene, senza mai perdere di vista l’interesse comune, perché il mare è un diritto dei livornesi». Un aiuto per capire meglio quello che potrebbe essere in futuro, arriva dall’assessora Viola Ferroni, che ha anche delega al demanio. «Il quadro attuale ci dice che la normativa nazionale è sempre in alto mare. Proprio stamani - ieri, ndr - è arrivato il decreto del presidente Mattarella per quanto riguarda la mappatura del demanio».

Si entra nel tema di come sia stata recepita la direttiva. «Con il decreto legge “concorrenza” - dice Ferroni - , che pero’ demanda tutto ai decreti attuativi che ancora non ci sono. L’Italia, come sistema Paese, non sa ancora cosa mettere a bando». Il motivo è che non esiste un criterio univoco (che può dare solo la legge) su come fare le mappature. «Il principio ispiratore della direttiva recepito dalla norma, prevede che siccome i beni sono indisponibili, quindi non tanti, quelli che ci sono devono essere messi a gara. La Toscana, in conferenza Stato-Regioni, sta provando a dire che la parte in concessione su tutto il proprio litorale, rappresenta il 40%; quindi, non in prevalente indisponibilità. Si potrebbe così stare più leggeri nell’applicare delle misure stringenti, per favorire rinnovi e rotazioni. Ma il quadro normativo non è stabile».

E il comune di Livorno com’è messo? «Con l’approvazione del piano operativo e delle norme tecniche di attuazione, si definisce il piano spiagge con una mappatura del litorale. Che però dovrà essere ulteriormente ridefinita nel piano di utilizzo degli arenili per procedere infine a bando».

Parallelamente, l’agenzia del demanio regionale, in maggio, ha inviato comunicazione a tutte le amministrazioni, informando che ci sono beni su proprietà demaniale ancora da acquisire. Ad esempio, alcune cabine sui bagni. Documenti aggiornati, per fare i bandi del futuro e rendere chiara la situazione a chi parteciperà alla gara. «A Livorno ci sono 13 bagni dalla Bellana a Quercianella, più 46 che andranno a bando e che comprendono porticcioli e spazi a associazioni. Ad ora, c’è la scadenza al 31 dicembre, ma non si è pronti, perché manca il perimetro d’azione delle regole del gioco».

Opportunità pontili

I pontili – necessari per rendere fruibile in maniera agevole il mare su una costa scogliosa e fatta di sassi come quella livornese, in particolare nel tratto di Antignano – sono cosa fattibile? Negli atti del demanio e con procedura pure semplificata, si. Galleggianti però. Da togliere a fine stagione. Ancorati a boe, e non inquadrabili come realizzazioni di difficile rimozione. Netto no a basamenti e opere preliminari di posizionamento. Rilascio di concessioni annuali, che restano fuori dalla Bolkestein, perché permessi temporanei. Ma sempre tramite bando. Ne vedremo? Chissà...
 

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