Gioco
Visori, digitale e realtà virtuale: a Livorno ecco il turismo 3D in Fortezza Nuova
Video-installazioni per raccontare la vita di Buontalenti e il suo Pentagono. L’obiettivo: «Usare 1,3 milioni di risorse del Pnrr per modernizzare i tour»
LIVORNO. «In Fortezza Nuova presto arriveranno venti oculus, dei visori che saranno messi a disposizione sia dei turisti che di alunni e alunne delle scuole livornesi», dice entusiasta Barbara Milioni, consulente e manager degli eventi di Fortezza Village, la società che ha in gestione il monumento cittadino. Gli oculus, sviluppati in collaborazione con l’impresa Major Bit Innovation Srl, mostreranno in 3D la storia di Livorno, specificamente della Fortezza Nuova e del Pentagono livornese, ovvero del quartiere Venezia, cuore storico della città.
Il primo a provare questo strumento digitale innovativo, proprio in Fortezza Nuova, dopo la presentazione del progetto, è stato l’assessore alla Cultura Simone Lenzi, che si è detto entusiasta e divertito da questa trovata «utile per attirare a Livorno ancor più turisti, e per far conoscere ai cittadini labronici la storia di uno spazio nevralgico per la città», dice. Anche il sindaco Luca Salvetti ha provato il visore 3D.
Le novità turistiche virtuali
I nuovi visori non saranno l’unica novità digitale che pone la Fortezza Nuova al centro degli investimenti del Pnrr, ottenuto grazie alla vittoria di un bando da Fortezza Village. Un milione e trecentomila euro sono infatti gli euro spesi dalla società per ammodernare in toto l’area. In questo budget rientra anche la spesa per le video-installazioni che per tutta l’estate si potranno ammirare all’interno delle sale di Fortezza Nuova, ovvero una mostra digitale su Bernardo Timane Buonacorsi, meglio noto come Bernardo Buontalenti.
«Sono molto contento di questa mostra, che valorizza un luogo della nostra città che i livornesi amano», dice Niccolò Mazzantini, direttore artistico di Fortezza Village. Entrando nel vivo delle videoinstallazioni, a spiegare le opere sono Nicola Buttari e Martino Chiti di Proforma Videodesign, che hanno realizzato le infrastrutture. «Buontalenti era un personaggio poliedrico, che non si accontentava di essere un architetto» spiega Buttari. «A Livorno, comunque, la sua opera principale è stata la progettazione del Pentagono. La prima pietra è stata messa nel 1577».
Il Pentagono in mostra digitale
Con la nuova mostra digitale, si potrà osservare la vita artistica di Buontalenti attraverso la proiezione di molte sue opere nelle sale della Fortezza Nuova. Il percorso della mostra si apre nella Sala degli Archi, dove si possono ammirare immagini e testi estrapolati da documenti storici, con approfondimenti sulla famiglia dei Medici, con cui Buontalenti strinse un sodalizio. Ciò che è proiettato sulle pareti di questa sala è suddiviso in quattro schermi e diviso per argomenti: incontriamo qua i progetti per le grandi ville medicee, per le cappelle dei principi, per le città fortificate, per gli innovativi sistemi difensivi, per le scenografie teatrali e per le cerimonie. Il percorso prosegue nella Sala del Forno, dove attraverso suoni e immagini viene mostrata l’edificazione della Livorno storica. La video-installazione è infatti incentrata sugli sviluppi urbani attorno al Pentagono e alla Fortezza Nuova, messi a confronto con la pianta moderna della città. Ma le video-installazioni e i visori non saranno l’unico fattore attrattivo per far sbarcare i turisti in Fortezza Vecchia. Infatti, la digitalizzazione di questo polmone cittadino prevede anche altro.
Il nostro rilancio
«Sono tre i binari sui quali far rivivere alla Fortezza Nuova il suo splendore: riqualificazione, rigenerazione e valorizzazione», spiega Milioni ancora . «Il Pnrr ci ha dato un riconoscimento assegnando un fondo importante, che ci permette di migliorare gli interventi in quest’area. È per questo che speriamo che la modernizzazione della Fortezza possa avere ricadute positive per l’intera città».
In concreto, quindi, questi tre binari porteranno la Fortezza a caratterizzarsi per l’ecosostenibilità, ed essere inclusiva e fruibile per tutti e ad essere un vero hub per la ripartenza di Livorno. Gli obiettivi che Fortezza Village tiene in serbo sono ambiziosi: si punta al milione di visitatori entro il 2026, di cui cinquantamila non residenti. Per contare il numero di persone che accedono alla struttura «dalla prossima stagione potremmo installare un conta-persone, utilizzando anche dei tornelli con delle webcam», specifica Milioni. Luogo fortemente fisico con secoli di storia, la Fortezza rimarca la sua vitalità attraverso l’innovazione. E la presenza online. Infatti, attraverso una piattaforma digitale che sarà fruibile da settembre, il potenziale visitatore potrà vedere la Fortezza, e tutta Livorno, online. Non solo si potranno ammirare i punti che qualificano la città ma, come se si partecipasse ad una fiera virtuale, gli espositori che vorranno promuovere i loro prodotti lo potranno fare attraverso la piattaforma, incentivando i visitatori-clienti ad approdare in città.
«Così facendo si pubblicizza Livorno a costo zero. A promuovere i loro prodotti o servizi in questo spazio virtuale potrà essere chiunque: ristoratori, artigiani, guide turistiche per esempi,» sottolinea Milioni, che aggiunge: «è un sistema concreto, efficace e veloce per far conoscere le nostre bellezze», chiude.
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