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Livorno, ecco i voucher fino a 700 euro per i lavoratori del terziario

di Luca Balestri
Livorno, ecco i voucher fino a 700 euro per i lavoratori del terziario<br>

Con l’ente bilaterale toscano torna l’iniziativa “il buono che meriti”

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LIVORNO. «Abbiamo deciso di riproporre questa misura di sostegno al reddito per tutelare i lavoratori delle fasce Isee più basse, promuovendo allo stesso tempo le imprese del commercio e dei servizi del territorio, e quest’anno le misure sono più consistenti rispetto allo scorso anno». A dirlo è Lucia Bonanni, coordinatrice dell’ente bilaterale del terziario toscano (E.Bi.T.Tosc.) presentando “Il buono che meriti”, un sostegno al reddito per le lavoratrici e i lavoratori del settore terziario toscano.

Per quest’anno è previsto uno stanziamento regionale di 660mila euro da redistribuire attraverso dei voucher, per un massimo di 700 euro a lavoratore, da spendere nei circa 10mila negozi convenzionati sul territorio regionale, dal primo settembre 2023 al 28 febbraio 2024. Chi ha un indicatore economico inferiore a 16mila euro potrà avere la totalità del bonus, ovvero 700 euro; chi ha un Isee che va da 16mila a 32mila euro potrà ricevere al massimo la metà del bonus, ovvero 350 euro.

I bonus, che oltre che dall’Ebit Toscana sono stati promossi da Filcams Toscana, Cisl Fisascat Toscana, UilTucs Toscana e Confcommercio Toscana, potranno quindi essere richiesti da ogni lavoratore o lavoratrice con un Isee pari o inferiore a 32mila euro.

Per ricevere i bonus, l’azienda del lavoratore che lo richiede deve essere iscritta all’Ebit toscano e deve essere in regola con il pagamento della quota associativa.

«Questo è un intervento incisivo che porta benefici tangibili e immediati a un’ampia platea di persone», specifica Sabina Bardi, coordinatrice territoriale di E.Bi.T.Tosc., che sottolinea che i lavoratori che possono richiedere il bonus sono sia coloro che hanno un contratto a tempo indeterminato sia coloro che negli ultimi dodici mesi abbiano lavorato almeno quattro mesi, oltre che gli apprendisti. «Abbiamo pensato anche ai lavoratori stagionali».

Le misure di sostegno sono in tutto 13, e si declinano in tre forme: assistenza sanitaria, istruzione e formazione. Nello specifico i voucher che ogni lavoratore può richiedere sono al massimo tre, e consistono in: premio natalità, contributo per le rette dell’asilo (nido e materna), contributo per campi estivi, contributo per testi scolastici, contributo per l’autosufficienza, contributo per il trasporto scolastico e trasporto lavorativo, contributo per il lavoratore che abbia superato il periodo di comporto per malattie oncologiche o terapie salvavita, contributo per congedi parentali non obbligatori (riservato ai soli padri), contributo per i lavoratori in periodi di cassa integrazione o in cui abbiano usufruito del fondo d’integrazione salariale, contributo borsa di studio per lavoratori studenti e figli, contributo per l’acquisto di protesi, per spese veterinarie, per partecipazione a corsi di formazione predisposti da Ebit.

Le pratiche per ricevere i voucher dovranno contenere la documentazione relativa al 2023 e verranno approvate fino all’esaurimento delle risorse stanziate.

Nella provincia di Livorno si potrà fare richiesta dei voucher presso: Filcams Livorno; Filcams Cecina; Filcams Piombino; Filcams Portoferraio; Uiltucs Livorno; Uiltucs Piombino; Fisascat Livorno; Fisascat Cecina. L’elenco delle attività commerciali dove è possibile utilizzare i voucher, suddivise per provincia e per categoria merceologica, si trova sul sito www.ebittosc.it. l


 

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