Gioco
Livorno, oltre 10mila alla Notte Bianca dello sport: «Diventerà un evento nazionale»
Atleti, società sportive, famiglie alla festa tra via Allende e via dei Pensieri. Il sindaco: «Successo e soddisfazione per un format unico in Italia»
LIVORNO.Come abbiamo fatto a non aver mai avuto una Notte dello Sport? Vedendo il successo di pubblico avuto dalla prima edizione dell’iniziativa organizzata dal Comune di Livorno assieme alla Fondazione Lem e al Coni e conoscendo la tradizione sportiva della città, viene da farsi questa domanda.
Perché un momento dedicato interamente allo sport, con tutte le sue sfumature e discipline, in questa città è praticamente naturale, a dir poco necessario. E oltre allo sport c’è stato tanto altro: musica, divertimento per grandi e piccini e la sensazione di un evento che possa e debba essere ripetuto negli anni avvenire.
La felicità del sindaco
Entusiasta il sindaco Luca Salvetti. «Il bello non è aver avuto l'idea della Notte Bianca dello Sport. Il bello è averla vista realizzata grazie al lavoro di un gruppo di persone entusiaste, averla fatta vivere ad oltre 10mila persone tra bambini, ragazzi e adulti livornesi e non solo che si sono divertiti e hanno condiviso tutto ciò che di bello può proporre lo sport. Si tratta di un format unico che Livorno ha saputo proporre e che può diventare un evento nazionale grazie all'impegno nostro, del Coni, di tutte le federazioni, degli enti di promozione e delle associazioni. Notte Bianca dello Sport, notte di successo, notte di soddisfazione».
Sport: dalla A alla Z
L’aspetto più bello della serata, assieme alla presenza di migliaia di persone, è stata senza dubbio la presenza di qualsiasi sport o disciplina con la possibilità per i bambini di avvicinarsi a tanti mondi diversi e di provare varie discipline. È stato possibile cimentarsi nel fondamentale della battuta nel gonfiabile per il baseball, imparare come si tira un “montante” o un “gancio” nel pugilato, oltre a entrare nella gabbia della kick boxing. All’interno del Picchi, sul cui rettangolo verde si sono sfidati tantissimi bambini in varie partitelle, si poteva provare il salto con l’asta o il salto in lungo, in via Allende ecco la postazione per prendere in mano il fioretto e la sciabola e sentirsi per un attimo un erede della storica tradizione della scherma cittadina. E ancora gli scacchi, la dama, la lotta, il ciclismo, il pattinaggio, la pallavolo con un campo in via dei Pensieri e la piscina Camalich dedicata alle attività acquatiche.
Dai giochi a premi della pallanuoto, fino a piccole nozioni sulla vela. Tutto fino al PalaMacchia, sede della ginnastica, e al cui esterno si sono svolti il Palio del Basket e il Mis Match, torneo di 3x3.
Insomma, ce n’era per tutti i gusti. E non solo. Perché ci sono state anche tante attività collaterali, come il punto di ascolto della Medicina della Sport e la possibilità di visitare il palazzetto del Circolo Scherma Fides, il circolo più medagliato del mondo.
I cinque talk
In parallelo alle attività portate avanti dalle varie Federazioni e società sportive, sono andati in scena 5 talk show con temi tanto interessanti quanto variegati. La partenza con il focus sullo sport paralimpico, grazie ai racconti, tra gli altri, di Christian Volpi e Giulia Aringhieri.
Quindi un salto su quella che sarà la riforma dello sport affrontata con il presidente regionale del Coni Simone Cardullo e il presidente della Fir, Riccardo Bonaccorsi, della Fip, Massimo Faraoni e della Fig, Andrea Scapuzzi. Alle 20 l’inaugurazione con la presenza del presidente regionale Eugenio Giani, il delegato del Coni Gianni Giannone, il responsabile per la fondazione Lem Adriano Tramonti e il sindaco Salvetti che ha avuto modo di fare il punto della situazione sulla questione impiantistica.
A seguire spazio al basket con tutte le società cittadine e in particolare con il fenomeno del derby tra PL e Libertas che ha portato 8mila persone a vedere una partita di Serie B. Infine, spazio ai campioni del territorio e alle loro carriere: il velista Francesco Marrai, la nuotatrice Francesca Fangio e la schermitrice Irene Vecchi. Questo prima del concerto con dj set di Radio Stop e dell’ondata di presenti per il concerto di Leo Gassman e degli altri giovani cantanti presenti.
Cosa migliorare
Premessa: anche il Festival di Sanremo, o qualsiasi grande kermesse, alla prima edizione non sarà stato quello che è adesso. Per questo, per la Notte dello Sport si tratta di un’edizione zero e il punto di partenza è a dir poco sufficiente. Detto questo, qualche appunto in vista del prossimo anno, a partire dall’ampliamento dell’area food vista la grande presenza di pubblico e l’obiettivo di allargare e valorizzare il parco ospiti.
Personaggi come Montano, Quintavalle, Pietrini, Bettini, Fabrizio Mori, i giovani talenti del rugby, Baldini, Zanotti, Lucarelli, Volandri sarebbe bello vederli sul palco. E con loro magari i campioni del nuoto e tanti altri.
Forse una data a inizio luglio, visti gli impegni inferiori per sport come calcio, volley e nuoto, potrebbe favorire la presenza. Con lo scopo di migliorare una prima edizione molto positiva e un’idea eccellente.
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