Gioco
“Siuski” più pericolosa della squalo: «Occhio ai tuffi, si rischia la vita»
Via alla campagna di sensibilizzazione su spiagge e stabilimenti balneari in vista del periodo più "caldo" dell'estate livornese
Livorno «I livornesi hanno paura dello squalo avvistato di recente al largo del nostro mare -esordisce l’assessore Andrea Raspanti – ignorando che i morti per attacchi da squalo nel nostro Paese saranno uno al secolo (giusto il caso di Baratti ndr) mentre i giovani che finiscono in carrozzina per una “Siuski” esagerata (per i non livornesi intendasi per Siuski un tuffo particolarmente vistoso teso a movimentare più schizzi d’acqua possibili ndr), un casco non allacciato o una distrazione alla guida di un mezzo sono nel nostro paese ogni anno centinaia. Per non parlare di chi ci muore».
L’occasione è data dalla presentazione della campagna di prevenzione chiamata “Occhio” dove la parola “occhio” più come sostantivo anatomico debba intendesi come esclamazione rivolta ad evitare i rischi di cui sopra, come ad esempio uno scoglio dove potresti atterrare con la testa se non hai ben presenti le acque nelle quali ha intenzioni di bagnarti.
Dopo il saluti di Raspanti hanno preso la parola di Fabrizio Torsi e Francesco Martinelli di InAssociazione che hanno presentato il volantino che sarà diffuso nei prossimi giorni sulle spiagge e sugli stabilimenti balneari livornesi grazie ai ragazzi della cooperativa Thisintegra.
« Il tuffo è bello – è l’incipit del pieghevole -per gettare i pensieri in mare, un’azione che è innocente, fresca, limpida... solo se effettuata in sicurezza... perché ci sono più possibilità di scontrarsi con uno scoglio basso che con uno squalo o un barracuda».
E se subisci l’infortunio che succede? Qui il volantino entro nel merito della rottura del midollo spinale e delle conseguenze che possono essere il vivere tutta la vita su una carrozzina nella varie possibilità (tetraplegia, paraplegia, etc). Insomma non si guarisce». «Di solito le lesioni da tuffo interessano le vertere cervicali e hanno spesso come sito la tetraplegia quindi quasi tutte le funzioni normali vengono compromesse in maniera più o meno grave ed irreversibile». A seguire gli utili consigli tesi a valutare l’effettiva profondità dell’acqua, le condizioni meteorologiche ed evitare inutili prove di coraggio.
Il volantino ha avuto il contributo artistico di Claudio Marmugi e di Tommaso Eppesteingher. Accanto a esso un simpatico adesivo pro memoria dove si rappresenta un presumibile livornese intento in un tuffo in mare (“Quest’anno al mare usa la testa” recita il testo) con lo stesso tipo con bende sul cranio al Ps (“...ma non pe’piglià lo scoglio”) nella seconda parte del testo». Presenti all’incontro di ieri pure tre meravigliosi cani bagnini della Federazione Italiana Salvamento Acquatico con i loro istruttori. La Inassociazione ha inoltre raccolto e donato ieri 280 euro alla Fisa per ripagare un “imbracamento” (ovvero il giubbotto speciale di salvataggio dotato di maniglie per permettere ai bagnanti soccorsi da questi speciali bagni di giungere sani e salvi a riva) incredibilmente rubato nei tempi scorsi. Per farsene che cosa chi lo sa.
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