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Livorno piange Joel, aveva 38 anni: «Era dolce, una ragazza speciale»
La donna si è spenta in ospedale, la famiglia: «Ringraziamo tutti i sanitari dei reparti di pneumologia, rianimazione e cure palliative»
LIVORNO. La conoscevano praticamente tutti. Da Livorno, dove ha vissuto nell’ultimo anno e mezzo, a San Casciano di Cascina, dove è cresciuta e ha frequentato le scuole, a partire dall’asilo. «Ma anche a Zambra, Vicopisano e Fornacette, perché nostra figlia era una bimba speciale, che nonostante le difficoltà avute fin dalla nascita non ha mai perso il sorriso e il buonumore».
Due province piangono Joel Bonicoli, morta il 17 luglio a 38 anni nel reparto delle cure palliative dell’ospedale labronico. La donna, nata a Pontedera nel 1985, era malata fin dalla nascita e nell’ultimo mese la sua situazione sanitaria si era aggravata, tanto che i genitori «per ben due volte», l’hanno dovuta portare al pronto soccorso a causa di alcune crisi respiratorie e dell’acqua che si era infiltrata nei polmoni. Poi, dopo il secondo accesso e la crescente preoccupazione della famiglia, era stata ricoverata prima in pneumologia, poi in rianimazione e infine alle cure palliative. «Vogliamo ringraziare tutti i sanitari di questi reparti – spiegano i familiari – perché l’hanno accudita con tanto amore e grande umanità. Persone che ci hanno supportato sempre, senza mai lasciarci soli. Joel, nonostante le sue condizioni di salute, con loro è stata bene».
La trentottenne era molto conosciuta sia a Cascina che a Livorno, dato che i genitori la portavano sempre in giro con la carrozzina, «all’aria aperta, non la facevamo certo stare chiusa in casa, anche durante il lockdown stava spesso in giardino». «Mia figlia – prosegue il padre – era sempre allegra e sorridente. Non riusciva a parlare, ma si faceva volere bene da tutti. Andavamo sempre a vedere gli spettacoli, amava ogni tipo di musica e le piacevano tanto i bambini». Splendido anche il rapporto con il suo cane, Simba, che ieri era insieme alla famiglia alla camera mortuaria di viale Vittorio Alfieri, dove a cura delle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni è stata allestita la camera ardente. «Fino a un anno e mezzo fa abitavamo a San Casciano di Cascina, dato che mia moglie è pisana e lavorava lì come infermiera – racconta il babbo di Joel – poi abbiamo deciso di tornare a Livorno, dove io per altro sono nato e ho vissuto prima di trasferirmi in provincia di Pisa. Qui abbiamo trovato badanti molto brave, che vogliamo ringraziare, perché si sono prese cura amorevolmente di mia figlia. Non era scontato e non le dimenticheremo mai». Il feretro della trentottenne partirà alle 9.30 di stamani dalla camera mortuaria alla volta del duomo, dove alle 10 verrà celebrato il funerale. Poi la cremazione. l
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