Il Tirreno

Livorno

La sentenza

Un anno e otto mesi per il rapinatore arrestato dopo il "calcio" del carabiniere

Un fermo immagine del video
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Un fermo immagine del video

Il fermo del trentottenne ha comportato lo spostamento di incarico per il militare dell'Arma ripreso dal video di un abitante

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LIVORNO. È stato condannato a un anno e otto mesi di reclusione in rito abbreviato il trentottenne tunisino Mohamed El Mhadbi, arrestato in flagranza di reato a fine maggio dopo aver minacciato una guardia giurata del supermercato Esselunga di viale Petrarca che lo aveva sorpreso a rubare della merce. Per questo, venerdì scorso, è stato giudicato colpevole di rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale, con il computo già scontato di un terzo perché ha scelto il giudizio alternativo premiale (più veloce). Il caso aveva fatto il giro d’Italia perché i carabinieri, dopo averlo intercettato con una pattuglia vicino al punto vendita alle porte del centro, lo avevano immobilizzato a terra e uno dei due militari, per fermarlo, lo aveva colpito di striscio con un calcio, pedata che in realtà ha centrato più il collega che lo stesso arrestato. Il tutto è stato ripreso da un residente della zona, con il video finito sul celebre canale Telegram “Welcome to Favelas” e poi, a cascata, su tutti i social. Ripresa che ha comportato il trasferimento del carabiniere a un incarico non operativo e la presa di posizione dell’Arma, che ha definito l’intervento «non assolutamente in linea con i valori dell’Arma». I militari in questione si sono sempre difesi dicendo di aver eseguito il fermo rispettando le linee guida. El Mhadbi, nelle settimane scorse, ha querelato il carabiniere per lesioni.
 

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di Redazione web