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Picchia la moglie davanti alle figlie: trentasettenne livornese a processo
Accusato di stalking, lesioni, minacce e violazione degli obblighi familiari. Avrebbe anche intimidito un amico dell’ormai ex compagna con affermazioni molto pesanti
Livorno Avrebbe picchiato l’ex moglie davanti alle figlie piccole, prendendola a schiaffi e mandandola all’ospedale con un trauma al rachide cervicale, ferita che le ha provocato nove giorni di prognosi. Ma c’è di più. Perché il trentasettenne – in passato già denunciato per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale – avrebbe pure cercato di aggredire un amico dell’ex coniuge, minacciandolo di andare a dire in giro affermazioni molto pesanti.
Il processo
È con le accuse di stalking, lesioni, minacce e violazione degli obblighi di assistenza familiare che un livornese – Il Tirreno non lo identifica con nome e cognome per non rendere riconoscibile l’ex coniuge vittime delle presunte violenze – è a processo davanti al collegio del tribunale presieduto dal giudice Luciano Costantini. I fatti sarebbero avvenuti nell’estate di quattro anni fa, nel 2019, quando la coppia si era già separata. La vittima – un livornese di 37 anni – con l’uomo ha due figlie: una di otto e l’altra di sei anni e le presunte violenze sarebbero avvenute anche davanti a loro secondo la ricostruzione della procura. Nella fattispecie, nella denuncia presentata alle forze dell’ordine, la donna ha spiegato di essere stata presa a schiaffi e ferita a un labbro nel luglio del 2019, mentre sempre nello stesso mese sarebbe stata spinta violentemente all’indietro e trattenuta per un braccio. È dopo questa aggressione che i medici del pronto soccorso di Livorno, dopo una visita, le hanno diagnosticato la lesione al rachide cervicale con i nove giorni di prognosi, mentre un altro episodio raccontato dalla vittima non sarebbe andato a buon fine, visto che l’ex marito avrebbe solo tentato, senza riuscirci, di prenderla a calci. In un’altra occasione, stando a quanto emerso, la vittima non si sarebbe fatta refertare.
Minacce all’amico
L’ex coniuge se la sarebbe presa anche con un amico della donna, un cinquantunenne livornese, minacciandolo di un male giusto (andare a dire in giro che molestava i figli, circostanza non veritiera) e tentando di colpirlo con un calcio. Secondo la pubblico ministero titolare dell’inchiesta, Antonella Tenerani, il trentasettenne nell’aprile del 2019 non avrebbe nemmeno pagato l’assegno di mantenimento per le figlie, quantificato dal tribunale in 400 euro mensili. Nel corso dell’ultima udienza sono stati ascoltati alcuni degli inquirenti che hanno partecipato alle indagini, fra cui carabinieri e agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura. La presunta vittima come parte offesa è assistita dall’avvocata Barbara Luceri.
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